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Documento: Fonti per la storia dell'epoca neotestamentaria
Messo in linea il giorno Mercoledì, 15 agosto 2001
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Scritti storici

Flavio Giuseppe

Lo storico giudeo Giuseppe Flavio nacque intorno al 37 da famiglia sacerdotale; fu per un certo periodo discepolo dei Farisei, degli Esseni e dell’eremita Banno. All’età di ventisei anni fu inviato a Roma come legato del Sinedrio, e al suo ritorno fu nominato governatore della Galilea e comandante dell’esercito giudaico nella rivolta antiromana del 67. Sconfitto nell’assedio della fortezza di Iotapata, dopo aver predetto il trono imperiale all’allora generale Vespasiano, passò a servizio del nemico ed assunse il nome della dinastia imperiale (Flavio). Le sue opere sono la Guerra giudaica (De bello Iudaico), composta tra il 75 e il 79, le Antichità giudaiche (Antiquitates iudaicae) scritte nel 93-94, il Contro Apione (Contra Apionem) del 97-98 e la Vita del 95. I primi due lavori, in particolare, narrano la storia della Palestina da Abramo fino alle rivolte giudaiche del I secolo d.C. Soprattutto per il periodo che ci interessa, egli è solitamente degno di fede, anche perché disponeva di buone fonti; una di esse è lo storico Nicola di Damasco, che operò alla corte di Erode il Grande almeno dal 14 a.C. in poi. Giuseppe morì negli anni tra il 98 e il 104.

Filone d’Alessandria

Nacque intorno al 25 a.C da una ricchissima famiglia ebrea trapiantatasi in Alessandria; fu un filosofo di grande erudizione, istruito tanto nelle tradizioni giudaiche quanto nella letteratura e nella storia greca. Essendo suo principale interesse lo spiegare allegoricamente la storia e le leggi dell’Antico Testamento, è scarno di notizie storiche. Restano però due apologie in difesa dei Giudei di Alessandria che illustrano l’impero di Tiberio e Caligola, il Contro Flacco (In Flaccum) e la Legazione a Caio (Legatio ad Caium). Filone morì forse nel 25 d.C.

 

Diversi autori greci e latini ci offrono interessanti notizie per la storia della Palestina:

Strabone di Amasia (64 a.C.-19 d.C. circa)

Tratta della Palestina nella sua Geografia (XVI, 2, 25-48). Giuseppe Flavio ammette di avere usato come fonte un suo scritto storico perduto.

Plinio il Vecchio (23-79)

Forse prese parte alla guerra giudaica del 70, descrive la Palestina aggiungendo alcune notizie storiche nella sua Naturalis historia (V, 13-17).

Cornelio Tacito (54-119)

Parla spesso dei Giudei, anche se non sempre a proposito. Dei suoi Annali abbiamo solamente conservato quanto riguarda gli anni 14-37 e 47-65, mentre le Storie trattano dell’epoca che va dal 69 sino ai primi anni di Vespasiano.

Gaio Svetonio Tranquillo (70-126 circa)

Nella sua opera Vita dei dodici Cesari tratta di argomenti giudaici; egli si è molto servito delle notizie di Flavio Giuseppe.

Plutarco di Cheronea (47-125 circa)

Scrisse le Vite parallele, tra le quali quella di Antonio (inizio del II secolo) è la più ricca di spunti giudaici.

Dione Cassio (155-235 circa)

Senatore governatore romano, scrisse una monumentale opera storica pervenutaci parzialmente o in epitome. Di quanto è sopravvissuto, è utile al nostro scopo soprattutto il cap. XXXVII, 15-18.

Giulio Solino

Nel IV secolo compose un’opera geografica intitolata Raccolta di cose memorabili (Collectanea rerum memorabilium).

Giovanni Zonara

A metà del secolo XII scrisse una Epitome di storia, servendosi di fonti oggi perdute, tra cui Dione Cassio.

 

Altro

Le scoperte archeologiche degli ultimi tempi ci hanno fornito altro materiale importantissimo per la storia del periodo; ricordiamo ad esempio i manoscritti di Qumran (dal III secolo a.C al I d.C.) e i documenti di Murabba’at e di Nahal Hever, ascrivibili al periodo della rivolta di Bar Kochba (132-135 d.C.).




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