Benvenuto a Christianismus - studi sul cristianesimo
Cerca
Argomenti
  Area utenti Pagina iniziale ·  Novità ·  Scaricamenti ·  Collegamenti ·  Classifiche ·  Archivio  
Sezioni
· PAGINA INIZIALE
· Il Gesù della storia
  e i suoi seguaci
· Il giudaismo
· L'Antico Testamento
· Il Nuovo Testamento
· Gli apocrifi
· Qumràn
· Letteratura cristiana
  antica
· Incredibile...
  ma falso!
· Recensioni e schede bibliografiche

Christianismus


Per conoscere il progetto Christianismus

· Presentazione
· Andrea Nicolotti
· Gli autori
· I volontari
· Sostienici
· Contattaci


Documento: Ancora sul «Signum fusteum»
Messo in linea il giorno Lunedì, 13 settembre 2010
Pagina: 10/12
Precedente Precedente - Successiva Successiva


I bicchieri di stoffa

 

Il secondo dizionario genovese citato da Antonio Musarra è il Nuovo glossario medievale ligure di Nilo Calvini[1]. Qui il lemma registrato è il maschile fustus, quello citato da Musarra sul quotidiano (quindi non più fustum, ma non ancora fusteum né tantomeno fustanium) ed è tradotto con “tessuto, tela”.

Differentemente da quanto registrava il dizionario precedente, qui sembra che si abbia finalmente a che fare con un uso normale del termine, che non fa parte di un linguaggio tecnico specifico e metonimico e che quindi potrebbe avere qualche relazione con ciò di cui parlava il Templare, che non era né un mercante di stoffe né un sacrestano. Musarra, però, si è accontentato di ricopiare la definizione del dizionario, comunicandola al giornalista Andrea Tornielli prima di avere esaminato il testo a cui tale definizione faceva riferimento. In questo caso, la fretta di apparire con la sua “scoperta” su un quotidiano nazionale lo ha tradito. Frale ha fatto ancora di peggio: ha cercato il testo, lo ha letto e trascritto, ma non lo ha capito.

Ecco la frase a cui Calvini fa riferimento, tratta da un inventario redatto dal notaio Lamberto di Sambuceto, che Frale stessa cita nel suo articolo:

 

[...] quamdam capsiam cum rebus infrascriptis intra repositis: messarinum unum, missareram unam, oregerios duos, linteamina quinque, peciam unam tele bambaxalis, que est canne due, dobletum unum bocarani, toagia una de tabula, manutergium unum, copertorium unum tinctum blavum et virmilium, copertorium unum album, messilabam unam de ramo, bacille unum de ramo, moscolos duos, traffodam unam, coclearia quatuor argenti, napos duos de fusto, cogeria[m] una[m] de fusto, etc[2].

 

Che si traduce:

 

Una cassa con riposto all’interno quanto segue: un messarinum (?), un’ampolla, due guanciali, cinque lini, una pezza di tela di seta, di due canne, un telo di bucherame, una tovaglia da tavola, un asciugamano, una coperta tinta di blu e rosso, una coperta bianca, una brocca di rame, un bacile di rame, due orecchini, un parafuoco, quattro cucchiai d’argento, due tazze di legno, una faretra di legno, etc.

 

Nonostante la difficoltà di certa terminologia[3], mi è sembrato subito evidente che Calvini si è clamorosamente ingannato[4]: egli non si è accorto che napus significa “tazza”, “coppa”, “bicchiere” (in italiano “nappo”, dal germanico Knapp)[5], e quindi si è “inventato” la traduzione di fustum con “stoffa”, non riuscendo a capire il senso della frase. Su questo non vi è alcun dubbio: sarebbe stato sufficiente proseguire nella lettura del documento in questione per incontrare poco più avanti “tre piccole tazze d’argento” (tres napos parvos argenti), “una tazza d’argento con piede” (napum unum argenti cum pede) e “quattro tazze d’argento” (napos quatuor argenti)[6]. Di tazze di stoffa o di stoffe d’argento non se ne sono mai viste, credo. Ed ecco perché questi napos duos de fusto non sono elencati assieme alle altre pezze di stoffa raggruppate nelle righe precedenti: compaiono infatti al loro posto nell’elenco, accanto ai quattro cucchiai d’argento.

Che su un intero dizionario ci sia qualche errore, posso concederlo. Non lo concedo invece a coloro che, chiamati a discutere su un’unica parola su cui è costruita un’intera teoria storiografica, non ne approfondiscono il significato.




[1] N. Calvini, Nuovo glossario medievale ligure, Genova, Civico Istituto Colombiano, 1984, p. 177.

[2] C. Desimoni, Actes passés à Famagouste de 1299 à 1301 par devant le notaire génois Lamberto di Sambuceto, in «Revue de l’Orient latin» 1 (1893), pp. 286-287.

[3] L’editore stesso del testo si trova in difficoltà con la traduzione di alcuni termini tecnici. Seguo la sua interpretazione, anche se in certi punti è incerta; le incertezze comunque non riguardano la parte che ci interessa.

[4] Ancor prima dei dizionari, mi ha illuminato la passione per l’opera lirica: nel primo Atto dell’Otello di Verdi (libretto di Arrigo Boito), Cassio si rivolge a Jago, tentando di respingere il bicchiere di vino che gli veniva offerto, esclamando: “Cessa! Già m’arde il cervello per un nappo vuotato!”

[5] “Si tratta di parola di sicura origine germanica. Essa è testimoniata nel significato di «nappo, tazza, calice» in tutte le lingue germaniche antiche ad eccezione del gotico [...] È testimoniato nel latino medievale dal sec. ix come hanappum [...] È presente inoltre nel francese antico henap, hanap, francese moderno hanap, nell’italiano antico anappo, nappo, italiano moderno nappo, nel provenzale antico e nel catalano antico enap. Per quanto riguarda l’Italia la testimonianza più antica finora nota è negli Annales Camaldulenses a. 936: duo napi. La forma con doppia p (nappus) si alterna la forma con p scempia (napus)”. Così E. Falaschi, Carte dell’archivio capitolare di Pisa 2 (1051-1075), Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1973, pp. 254-255.

[6] C. Desimoni, Actes passés à Famagouste, op. cit., pp. 323, 338, 344.

 




Precedente Precedente - Successiva Successiva



 
Opzioni

 Stampa Stampa


Argomento
Barbara Frale
Barbara Frale

Argomenti Correlati

Barbara Frale

 

 

Christianismus.it - © Tutti i diritti riservati - Copyrights reserved - Omnia iura reservantur
È vietata la riproduzione e diffusione non autorizzata dei contenuti del sito, fatta eccezione per l’uso personale. 


Sito internet realizzato da:
E' una TRX Idea...


Sito realizzato con PHP-Nuke