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Documento: La storia del Secondo Tempio e le origini cristiane -2
Messo in linea il giorno Lunedì, 22 novembre 2010
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Il qumranesimo

Un gruppo di enochici cominciò a differenziarsi all’interno del movimento intorno al 200 a.C. e nella seconda metà del II secolo finì addirittura col distaccarsi dal resto degli enochici e di tutti gli altri ebrei, per ritirarsi in solitudine sulle rive del Mar Morto, dove volle vivere separato in attesa del grande intervento di Dio che scatenasse la battaglia definitiva contro Satana e contro gli angeli e gli uomini che lo seguivano.

Un anno intorno al 100 a.C. fu di capitale importanza nella vita del gruppo di Qumran. Infatti le opere giudaiche più antiche sono tutte presenti nella biblioteca di Qumran; dopo quella data si trovano nella biblioteca solo opere ignorate dal resto degli ebrei: sono per lo più le opere caratteristiche del gruppo, quelle che ci forniscono le sue idee più particolari. Fra i libri biblici mancano Ester e Neemia completamente; di Ezra è presente solo un frammento contenente parti della prima sezione, quella anteriore alle “memorie” di Ezra. Degli apocrifi sono presenti solo quelli composti prima del 100 a.C., cioè il Libro dei Vigilanti, il Libro dell’Astronomia, Il Libro dei Sogni, l’Apocalisse delle Settimane e il libro dei Giubilei.

Il qumranesimo è, pertanto, una sorta di eresia enochica con una teologia che si andò distinguendo sempre più da quella enochica sia perché accoglieva motivi sadociti sia perché portò alle estreme conseguenze motivi enochici.

Il qumranesimo credeva nel predeterminismo assoluto, sia storico sia individuale.  Dio creò due angeli, per amare l’uno e le sue opere e per odiare l’altro e le sue opere. Sono i due angeli detti Principe della Luce e Principe della Tenebra, ciascuno dei quali è a capo di un suo regno (1QS 4,1b). L’uomo viene assegnato da Dio all’uno o all’altro regno al momento della nascita con atto ovviamente insindacabile. 

I qumranici accettavano pienamente la Legge mosaica (1QS 5,8), che cercarono di unificare eliminando contraddizioni. Accanto alla Legge documentata nel Pentateuco si trova a Qumran anche una legge unificata e scritta in un’opera nota come Rotolo del Tempio. Quale sia il rapporto fra questa legge e quella della Torah mosaica vera e propria non è chiaro. Probabilmente il testo unificato rappresenta un primo stadio del qumranesimo: apparteneva cioè al gruppo che non si era ancora distaccato dall’enochismo. Comunque la Legge mosaica non è vista come definitiva e avente valore assoluto; il suo valore è cogente, ma legato al tempo. Scopo della setta è indagare nella scrittura, attraverso lo studio e la preghiera assidua, per arrivare all’illuminazione divina che fa conoscere nuovi comandamenti e concede la retta interpretazione di quelli della tradizione.

Accettando la Legge mosaica, il qumranesimo accettò anche tutta la normativa relativa all'impurità, ma ne esasperò il valore seguendo l’idea enochica che l’impurità era qualcosa di negativo di per sé. Nel qumranesimo impurità e male coincidono chiaramente. L'uomo è peccatore e impuro fin dal concepimento (1QH 12 [4][25], 29-30). Da questa impurità che è connaturata col suo essere l’uomo può liberarsi soltanto aderendo all’insegnamento della setta. Non esiste nessun’altra purificazione possibile da questa impurità ontica. Questa purificazione diventa espiazione ed è fatta dallo spirito divino stesso che vive nella setta[26].

Il qumranesimo sviluppa una certa concezione della giustificazione. L’uomo può essere giusto solo con la purificazione che si ha aderendo alla setta. Ma l’adesione alla setta dipende solo dal misterioso piano di Dio sulla storia. La salvezza è per pura grazia (1QS 11,3). Il qumranesimo tende a dare alla fede (emunah) in Dio dei contenuti ideologici precisi (pHab 8,3). Tutti questi motivi trovano qualche eco nelle prime teologie cristiane.

In quanto al calendario, i qumranici restarono sempre fedeli al calendario tradizionale, come, del resto, gli enochici.

Come gli enochici, continuano a non riconoscere il Tempio di Gerusalemme e, come gli enochici credono nell’esistenza dell’anima immortale; anzi, secondo i qumranici l’anima degli aderenti alla setta vive già nell’eterno, per cui la morte quasi non ha valore. Questa idea si può confrontare con certa teologia cristiana delle origini. Si veda Giov 5, 24; Ef 2, 5-6.

A differenza che nell’enochismo, a Qumran ebbe particolare sviluppo, con soluzioni non sempre omogenee, l’attesa messianica. Lo schema più probabile sembra essere questo: verrà un profeta che annuncerà la venuta di due messia, uno laico, discendente di Giacobbe Israele, e uno sacerdote, discendente di Aronne[27]. Il messia sacerdotale sarà il sommo sacerdote della setta che sarà in carica al momento della rivelazione del messia laico. Questi è detto generato da Dio[28] e, una volta riconosciuto, si metterà a disposizione del sommo sacerdote, che saprà di essere l’altro messia. Il discendente di Giuda sarà, per così dire, il braccio secolare del messia sacerdote, cui spetterà il grado più alto. 

Accanto a questi messia, ne esiste un terzo, una figura angelica, il cui nome è Melchisedek ‘Re di Giustizia’, che avrà compiti altissimi come far pentire gli ebrei e raccoglierli in patria, forse compiere il Grande Giudizio, certamente applicarne la sentenza. Quale sia il rapporto fra le funzioni dei due messia e di Melchisedek non è chiaro, anche perché non esistono testi nei quali si parli di tutti e tre contemporaneamente.

 


[25] La colonna oggi numerata come 12 era una volta la n. 4. Dipende dalle edizioni.

[26] Cfr. 1QS 3, 6-9: «Infatti è per mezzo dello spirito del consiglio della Verità di Dio che sono espiate tutte le azioni dell'uomo, tutte le sue colpe, cosicché egli possa contemplare la Luce della Vita. Per mezzo dello spirito santo della Comunità (fondata) sulla Sua Verità egli è purificato da tutte le sue colpe. Il suo peccato sarà espiato in spirito di rettitudine e di umiltà; con l'umiltà del suo animo di fronte a tutti i comandamenti di Dio sarà purificato il suo corpo, quando è asperso di acqua lustrale ed è santificato con l'acqua della contrizione».

[27] «Essi (i membri della setta di Qumran) si governeranno secondo le prime norme, nelle quali cominciarono ad essere istruiti i membri della Comunità, e questo fino alla venuta del profeta e dei messia di Aronne e di Israele» (1QS 9, 10-11).

[28] Cfr. 1Qsa 2, 11-12: «Quando (Dio) genererà il messia fra di loro». Così a lettera. Viene interpretato come «Quando Dio farà nascere», ma il testo mi sembra molto più impegnativo e l’interpretazione letterale era possibile anche nell’antichità.




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