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Documento: Il contesto storico (dal 67 a.C. al 135 d.C.)
Messo in linea il giorno Lunedì, 31 dicembre 2001
Pagina: 10/16
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Il regno di Agrippa I (41-44)

Marco Giulio Agrippa, detto anche Erode Agrippa, nato nel 10 a.C., era nipote di Erode il Grande, figlio di quell’Aristobulo ucciso dal padre nel 7 a.C., e sua madre era Berenice figlia di Salome. Il nonno aveva disposto che fossero educati a Roma, in compagnia di Claudio il futuro imperatore. Caduto progressivamente in povertà, dopo un periodo in Palestina al servizio di Antipa, ritornò a Roma nel 36 e strinse amicizia con Gaio, il futuro Caligola.

Un giorno, rivolse all’amico l’augurio di succedere sul trono imperiale; saputolo, il regnante Tiberio lo fece mettere in catene, ove rimase per sei mesi. Alla morte di Tiberio l’amico Caligola, divenuto realmente imperatore, gli donò una catena d’oro dello stesso peso di quella portata in carcere, e gli fece dono delle insegne pretorie. Con il titolo, nel 38, egli ottenne anche la tetrarchia di Filippo e quella di Lisania nella regione di Abila. Giunto in Palestina, avendo suscitato l’invidia di Erodiade moglie di Antipa, che desiderava quei territori per il marito, ottenne in seguito alla di lui deposizione per volontà di Caligola anche la Galilea e la Perea. Sfruttando il momento opportuno, ottenne anche il piccolo regno della Calcide per suo fratello Erode.

Nel 40, tornato a Roma per la questione della statua imperiale, divenne gradito all’imperatore Claudio, che abolì la provincia di Giudea, e la trasferì nei suoi poteri, dotandolo della potestà consolare. Così, il regno di Erode il Grande venne ricostituito nelle mani del suo nipote, nel 41.

Agrippa si diede alla pratica scrupolosa e zelante della religione giudaica, cercando di rendersi gradito alla corrente farisaica; anche la persecuzione della nascente comunità cristiana, culminata con l’arresto di Pietro e l’uccisione dell’apostolo Giacomo (Cfr. At 12,1-3)1, è forse un modo per accattivarsi la folla. Tuttavia, fuori dalla Giudea, a cominciare dalla sua residenza Cesarea, non si fece scrupolo di erigere statue, istituire ludi gladiatorii, edificare un anfiteatro a Beyrouth, battere moneta con effigie umana.

Sua è la costruzione del grande muro di Agrippa, che però non fu portato a termine forse a causa di un divieto imposto da Roma.

La morte, raccontata da Luca2 e da Giuseppe Flavio3, lo colse nel 44 a Cesarea.

Claudio affidò il governo ad un nuovo procuratore romano, Cuspio Fado, ristabilendo la vecchia provincia, in quanto il figlio di Agrippa era stato giudicato troppo giovane ed inesperto per succedere al padre.


1 “ Verso quel tempo il re Erode prese a maltrattare alcuni membri della Chiesa. Fece morire di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei, mandò ad arrestare anche Pietro”.

2 At 12, 19-23.

3 Antiquitates Iudaicae XIX, 343-350.




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