Benvenuto a Christianismus - studi sul cristianesimo
Cerca
Argomenti
  Area utenti Pagina iniziale ·  Novità ·  Scaricamenti ·  Collegamenti ·  Classifiche ·  Archivio  
Sezioni
· PAGINA INIZIALE
· Il Gesù della storia
  e i suoi seguaci
· Il giudaismo
· L'Antico Testamento
· Il Nuovo Testamento
· Gli apocrifi
· Qumràn
· Letteratura cristiana
  antica
· Incredibile...
  ma falso!
· Recensioni e schede bibliografiche

Christianismus


Per conoscere il progetto Christianismus

· Presentazione
· Andrea Nicolotti
· Gli autori
· I volontari
· Sostienici
· Contattaci


Documento: L. Cascioli e le prove dell'inesistenza storica di Gesù di Nazareth -1
Messo in linea il giorno Giovedì, 30 dicembre 2010
Pagina: 1/2
Successiva Successiva



L. Cascioli e le prove dell'inesistenza storica di Gesù di Nazareth -1

di Silvio Barbaglia

Analisi critica delle pubblicazioni di Luigi Cascioli, il quale sostiene di aver dimostrato la non esistenza storica di Gesù di Nazareth, che avrebbe sostituito la figura di un altro personaggio vissuto nella Gerusalemme del I secolo d.C. di nome Giovanni di Gamala.



 

Sommario 

1. Introduzione
   1.1. Presentazione della questione e sintesi della posizione di Luigi Cascioli
  
2. La datazione degli scritti confluiti nel corpo neotestamentario 
   2.1. La datazione dei manoscritti, in specie, dei papiri neotestamentari: l’approccio della Critica textus 
   2.2. Le testimonianze su Gesù e sui testi del Nuovo Testamento nel II sec.
  
3. La prima prova «Adversus Jesum»: «La banda esseno-zelota dei Boanerghes di Giuda il Galileo»
   3.1. Simone Barjona, figlio di Giuda il Galileo?
   3.2. Giacomo Boanerghes, figlio di Giuda il Galileo?
  
4. La seconda prova «Adversus Jesum»: «Giovanni di Gamala, il vero personaggio storico occultato dall’invenzione nel II sec. di Gesù di Nazareth» 
   4.1. La famiglia di Giuda il Galileo secondo le testimonianze storiche 
   4.2. Nazareth o Gamala tra storia, archeologia e fantasia
  
5. Conclusione: La pagliuzza e la trave
 

 

1. Introduzione

Luigi Cascioli[1] non è stato il primo (e probabilmente non sarà neppure l’ultimo) a sostenere la non esistenza storica di Gesù di Nazareth[2].

Egli deve però principalmente la sua fama all’aver citato in tribunale il suo ex-compagno di seminario, il parroco di Bagnoregio don Enrico Righi, con i capi d’accusa di «abuso di credulità popolare e sostituzione di persona».
Don Enrico Righi aveva infatti sostenuto su un bollettino parrocchiale che l’esistenza di Gesù Cristo ha un suo fondamento storico: in questo modo il parroco di Bagnoregio ha offerto a Cascioli l’occasione per produrre una querela contro di lui, con i capi d’accusa sopra ricordati, prima presso il tribunale di Viterbo e poi, non avendo ottenuto successo, presso il tribunale di Strasburgo. In tutto questo, crediamo, Cascioli non ha precedenti nella storia[3].

L’autore deve la sua notorietà anche all’avere smascherato, a suo dire in modo «inconfutabile», la vera identità di quel Gesù che in realtà non sarebbe mai esistito: il vero personaggio storico - non quello del mito cristiano - sarebbe infatti un certo «Giovanni di Gamala» (paradossalmente, come vedremo, questo sì, mai esistito).

Luigi Cascioli scrive, quasi senza nulla citare, su ricerche svolte già da altri, senza riportare fonti e riferimenti (come invece d’obbligo in qualsiasi serio studio scientifico). Per il lettore appena avveduto, il passaggio avventato dall’agronomia (competenza acquisita presso l’Istituto agrario di Bagnoregio) alla storiografia antica (diletto ed interesse specie nell'ultima parte della sua vita), gli ha richiesto l’ausilio di un padrino che "dissodasse il campo" per tentare di documentare tutte le tesi sostenute nel suo La favola di Cristo. Il padrino è un altro professionista di questo tipo di pubblicazioni ad effetto, cioè David Donnini.[4]

Niente di nuovo sotto il sole, in realtà, a leggere quel che viene sostenuto: si vorrebbe far credere che si tratta di teorie nuove e frutto di recenti scoperte, ma basta osservare i punti d’appoggio di Donnini (quelli di Cascioli si capiscono solo induttivamente in quanto, come detto, non cita se non sé stesso) per ritrovare la gran parte delle cose già dette ed oggetto di recensioni e dispute almeno dalla fine del XIX sec.

La cosa che stupisce è che autori come questi sembrano ignorare quasi completamente i maggiori studiosi contemporanei, specie quelli che rientrano nella cosiddetta «Terza ricerca sulla vita di Gesù»[5], ambito normale oggi per interagire in dialettica nei dibattiti scientifici. Sulla scia dei romanzi di Dan Brown si sta affermando una specie di "teoria del complotto" di cui il cristianesimo, e in specie il cattolicesimo, sarebbero gli artefici primari. In questo quadro si è appunto distinto un gruppo di ‘studiosi’ autodidatti (o comunque privi di competenze specifiche sull’argomento), anche italiani, che hanno ottenuto una certa visibilità grazie alla rete o ad altri media, ma che non godono di alcuna credibilità nell’ambito degli studi scientifici di settore e di cui Cascioli è probabilmente l’esponente più noto.

Nel presente lavoro mostreremo quanto la dimostrazione della non esistenza storica di Gesù, sostenuta dall’autore in La favola di Cristo, sia tutt’altro che inconfutabile; al contrario: le prove da noi addotte controverteranno la pretesa inconfutabilità dichiarata nel sottotitolo. Apparirà così evidente, a chi potrà verificare di prima mano le fonti e i dibattiti scientifici in atto, quanto ingenua sia la posizione sostenuta nel citato «libro-denuncia».


 


[1] Luigi Cascioli (Viterbo, 1934-2010), è autore del libro-denuncia: La favola di Cristo. Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù, Viterbo 2001, pp. 172. Ha anche scritto: La morte di Cristo-Cristiani e Cristicoli; La statua nel viale.

[2] Riportiamo esempi di studi che hanno negato l’esistenza storica di Gesù, limitati al 1912, e presentati all’interno della famosa opera di SCHWEITZER, A., Storia della ricerca sulla vita di Gesù, trad. ital., Brescia 1986 [Geschichte der Leben-Jesu-Forschung, Tübingen 1906, 91984], pp. 551-606.  Il procedimento comune è quello di collocare la figura di Gesù Cristo nell’ottica di una personalità mitica antica, creata sulla scorta del «mito di fondazione»: JOHN M. ROBERTSON, Christianity and Mythology, London 1900; 21910 - A short History of Christianity, London 1902 - Pagan Christs, London 1900; 21911 - Die Evangelienmythen, Jena 1910 (terza parte di Christianity and Mythology); PETER JENSEN, Das Gilgamesch-Epos in der Weltliteratur  I (Patriarchen una Jesu-Sagen), Strassburg 1906 - Moses, Jesus, Paulus, Frankfurt am Main 1910 - Hat der Jesus der Evangelien wirklich gelebt?, Frankfurt am Main 1910; ANDRZEJ NIEMOJEWSKI, Gott Jesus (traduzione tedesca dal polacco), München 1910; CHRISTIAN PAUL FUHRMANN,  Der Astralmythus von Christus. Die Lösung der Christussage durch Astrologie, 1912; WILLIAM BENJAMIN SMITH, Der vorchristliche Jesus nebst weiteren Vorstudien zur Entstehungsgeschichte des Urchristentums, trad. tedesca, Jena 1906 - «Ecce Deus». Die Urchristliche Lehre des reingöttlichen Jesu, Jena 1911; A RTHUR DREWS, Die Christusmythe, Jena 1909; 31910 - Die Christusmythe, Zweiter Teil, Jena 1911 - Die Petruslegende. Ein Beitrag zur Mythologie des Christentums, Frankfurt am Main 1910; THOMAS WHITTAKER, The Origins of Christianity, London 21904; G.J.P.J. BOLLAND, De evangelische Jozua, Leiden 1907 - Het Evangelie, Leiden 1909; SAMUEL LUBLINSKI, Die Entstehung des Christentums aus der antiken Kultur, Jena 1910 - Das werdende Dogma vom Leben Jesu, Jena 1910, pp. 187. 
Per uno sguardo rivolto agli anni successivi, consiglio la lettura di alcuni libri di recensione di Pier Angelo Gramaglia, docente di patrologia presso la Facoltà teologica di Torino: Gesù Cristo nell’esoterismo e nella massoneria, Giaveno 1992; Gesù Cristo nella cultura laica, 2 voll., Torino 1993. 

[3] Per tutta la vicenda si legga la documentazione autorevole direttamente dal sito di Luigi Cascioli: http://www.luigicascioli.eu/ita_processo.php

[4] David Donnini (http://www.nostraterra.it/cristianesimo.html), insegnante nelle scuole medie superiori, interessato ai fenomeni religiosi, ha pubblicato i seguenti testi: Capire lo Yoga, Roma 1988; Nuove ipotesi su Gesù. Una straordinaria e documentata ricostruzione dell’identità di Gesù, Cesena 1993; Cristo, una vicenda storica da riscoprire, Roma 1994; Le perle del Tantra, Roma 1996; Vangelo del 2000, Cesena 1998; Gesù e i manoscritti del Mar Morto. Il cristianesimo delle origini e l’identità storica di Cristo, Roma 2006; Il matrimonio di Gesù. Ipotesi sull’unione tra Cristo e Maria Maddalena, Roma 2007.

[5] Tra le molteplici monografie e articoli esistenti che delineano le linee teoriche e la prassi degli studi della «Terza ricerca» si veda l’ampia e metodologicamente ragionata rassegna di G. SEGALLA, Sulle tracce di Gesù. La “Terza ricerca” (Teologia Saggi, Assisi 2006) con l’abbondante bibliografia alle pagg. 222-223; 392-397.
Si veda anche: http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=36&page=4




Successiva Successiva



 
Opzioni

 Stampa Stampa


Argomento
Sensazionalismo
Sensazionalismo

 

 

Christianismus.it - © Tutti i diritti riservati - Copyrights reserved - Omnia iura reservantur
È vietata la riproduzione e diffusione non autorizzata dei contenuti del sito, fatta eccezione per l’uso personale. 


Sito internet realizzato da:
E' una TRX Idea...


Sito realizzato con PHP-Nuke