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Documento: L. Cascioli e le prove dell'inesistenza storica di Gesù di Nazareth -1
Messo in linea il giorno Giovedì, 30 dicembre 2010
Pagina: 2/2
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1.1. Presentazione della questione e sintesi della posizione di Luigi Cascioli

Lasciando da parte tutta la sezione del libro relativa alla critica dei testi veterotestamentari, osserviamo il punto che ci interessa direttamente: le prove della non esistenza storica di Gesù e il suo ‘scambio’ con Giovanni di Gamala, personaggio storico che si sarebbe così visto identificare e mitizzare con nuovo nome (Gesù) e nuova patria (Nazareth) a dispetto della propria identità naturale e storica.

Per facilitarci il compito ci appoggeremo allo scritto di Cascioli presente in Internet dal titolo: «Le prime due prove della non esistenza storica di Gesù»[6]. Gli aspetti trattati in questo documento sono contenuti sostanzialmente anche nel libro-denuncia ma hanno il pregio di raccogliere in modo sintetico tutti gli elementi utili per il nostro dibattito. 

Il procedimento delle due prove vuole mostrare quanto le informazioni che Giuseppe Flavio narra sulla vicenda del movimento fondato dal ribelle antiromano Giuda il Galileo e le notizie che i «Testi Sacri» riportano sul movimento fondato da Gesù, siano di fatto da ricondurre ad un sola e unica storia reale nonché ad un identico gruppo di azione politica. Naturalmente Giuseppe Flavio sarebbe la sola fonte affidabile mentre i «Testi Sacri» avrebbero contraffatto i dati a partire dalla seconda metà del II sec., epoca nella quale sarebbero stati scritti i Vangeli canonici ed il resto del Nuovo Testamento, tranne l’Apocalisse. Pertanto dietro a nomi di persone e luoghi narrati dai Vangeli altro non ci sarebbe in realtà che la corrente dei sicari o zeloti creata da Giuda il Galileo, figlio di Ezechia, cioè il movimento «esseno-zelota» che si diffuse nel I secolo e che solo nel II sarebbe divenuto il cosiddetto «cristianesimo».

Con la prima prova, infatti, Cascioli vuole accostare due membri del gruppo di Giuda il Galileo - e precisamente due suoi figli, Simone e Giacomo - con due aderenti al gruppo di Gesù, Simon Pietro e Giacomo, figlio di Zebedeo.
Risultato della prova: Simon Pietro, ritenuto a torto capo della Chiesa di Roma, morì invece crocifisso con il fratello (sic) Giacomo sotto il procuratore Tiberio Alessandro nell’anno 44 (gli Atti degli Apostoli in effetti ricordano la morte di Giacomo il Maggiore sotto Erode Agrippa (41-44) ma non quella di Simon Pietro). Pertanto né Simone figlio di Giona detto “Pietro”, né Giacomo, figlio di Zebedeo detto Boanerghes sarebbero mai esistiti essendo in realtà i due veri figli di Giuda il Galileo, Simone Bariona e Giacomo, appunto.

Nella seconda prova, invece, è Gesù stesso ad essere accostato ad un presunto altro figlio di Giuda il Galileo di nome Giovanni, proveniente da Gamala, villaggio sulla sponda orientale del lago di Tiberiade. Per gli stessi motivi sopra ricordati relativi ai Testi Sacri contraffatti nella seconda metà del II secolo, Gesù sarebbe quindi un personaggio creato ad arte quale falsificazione radicale dell’opera e del messaggio di Giovanni di Gamala.

Svilupperemo la dimostrazione dell’infondatezza radicale della posizione di Luigi Cascioli attraverso tre passaggi.

Il primo riguarda il problema delle fonti, ovvero anzitutto della datazione degli scritti neotestamentari rispetto alla datazione degli scritti di Giuseppe Flavio.

Il secondo passaggio mostrerà quanto la figura di Simone figlio di Giona, detto «Pietro», non ha nulla a che fare con Simone figlio di Giuda il «Galileo» se non per il fatto di avere un nome simile; lo stesso si può dire nel caso di Giacomo figlio di Zebedeo.

Infine si mostrerà la non esistenza storica, bensì solo fantasiosa, di Giovanni di Gamala e, di contro, l’attestazione certa dell’esistenza storica di Gesù di Nazareth[7].

 

[► La datazione degli scritti neotestamentari ]

 


[6] Cfr. il link http://www.luigicascioli.eu/ita_argomenti.php?topic=5

[7] Per la documentazione extracristiana su Gesù, che non verrà discussa nel presente lavoro, si veda:
http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2







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