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Documento: La formazione del Nuovo Testamento e la questione del canone
Messo in linea il giorno Giovedì, 25 aprile 2002
Pagina: 3/10
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Composizione della Bibbia

Il NT, così come lo troviamo nelle edizioni e traduzioni correnti, è costituito da 27 scritti, che compaiono secondo il seguente ordine (tra parentesi vengono indicate le abbreviazioni dei libri biblici adottate dalla Bibbia di Gerusalemme e usate comunemente):

4 Vangeli: Matteo (Mt), Marco (Mc), Luca (Lc), Giovanni (Gv);

gli Atti degli Apostoli (At);

13 lettere attribuite a Paolo: ai Romani (Rm), I e II ai Corinzi (1 e 2 Cor), ai Galati (Gal), agli Efesini (Ef), ai Filippesi (Fil), ai Colossesi (Col), I e II ai Tessalonicesi (1 e 2 Ts), I e II a Timoteo (1 e 2 Tm), a Tito (Tt), a Filemone (Fm); più la Lettera agli Ebrei (Eb), la cui attribuzione a Paolo è stata contestata fin dall’antichità;

7 lettere dette «cattoliche»: Giacomo (Gc), I e II di Pietro (1 e 2 Pt), I, II e III di Giovanni (1, 2 e 3 Gv), di Giuda (Gd);

l’Apocalisse (Ap).

Tra le lettere di Paolo si distinguono quelle indirizzate a Chiese specifiche (Rm, 1 e 2 Cor, Gal, Ef, Fil, Col, 1 e 2 Ts) e le cosiddette «pastorali», rivolte cioè a pastori di Chiese (1 e 2 Tm, Tt); c’è inoltre una lettera inviata a una persona particolare (Fm). Quattro lettere (Ef, Fil, Col, Fm) sono spesso designate con il titolo di «lettere della prigionia» o «della cattività» (prigionia in latino si dice captivitas), perché in esse Paolo stesso dice di scrivere mentre si trova in carcere.

Le lettere «cattoliche» (la denominazione risale già all’antichità) furono dette così perché rivolte non a una chiesa particolare, come per lo più quelle di Paolo, ma alla Chiesa in generale (la parola greca catholikós significa «universale»). In realtà non è così per tutte: ad es., per 2 e 3 Gv, che però sono molto brevi e furono anche meno lette e considerate nell’antichità.

La consistenza del NT risulta pertanto molto inferiore, quantitativamente, a quella dell’AT, almeno nell’estensione del canone cattolico, nel quale l’AT è costituito da 46 libri, raggruppati in alcune serie:

il Pentateuco, ossia i cinque libri (pente in greco significa cinque, teuchos significa libro) che costituiscono per gli ebrei la Torah (Legge): Genesi (Gen), Esodo (Es), Levitico (Lv), Numeri (Nm), Deuteronomio (Dt);

i Libri storici: Giosuè (Gs), Giudici (Gdc), Rut (Rt), I e II Libro di Samuele (1 e 2 Sam), I e II Libro dei Re (1 e 2 Re), 1 I e II Libro delle Cronache o Paralipomeni (1 e 2 Cr), Esdra (Esd), Neemia (Ne), Tobia (Tb), Giuditta (Gdt), Ester (Est), I e II Libro dei Maccabei (1 e 2 Mac);

i Libri poetici e sapienziali: Giobbe (Gb), Salmi (Sal), Proverbi (Pr), Qoelet o Ecclesiaste (Qo o Eccle), Cantico dei Cantici (Ct), Sapienza (Sap), Siracide o Ecclesiastico (Sir o Eccli);

i Libri profetici: Isaia (Is), Geremia (Ger), Lamentazioni (Lam), Baruc (Bar), Ezechiele (Ez), Daniele (Dn), i 12 profeti minori: Osea (Os), Gioele (Gl), Amos (Am), Abdia (Abd), Giona (Gn), Michea (Mi), Naum (Na), Abacuc (Ab), Sofonia (Sof), Aggeo (Ag), Zaccaria (Zc), Malachia (Ml).

Gli Ebrei li raggruppano invece in tre categorie principali:

Torah (Legge),

Nebiìm (Profeti), articolati in anteriori (= Libri storici) e posteriori (= Libri profetici)2,

Ketubìm (Scritti), corrispondenti ai Libri sapienziali.

Il numero dei libri dell’AT nel canone ebraico è di 22 o 24, perché sono considerati come un solo libro i 2 libri di Samuele, Re, Cronache, un solo libro i 12 profeti minori, un solo libro Giobbe, Ester, Daniele, Esdra, Neemia, ecc. Il numero 22 è considerato dagli Ebrei particolarmente significativo, perché corrisponde al numero delle lettere dell’alfabeto ebraico.

Nella Bibbia ebraica, come si è detto a proposito del canone, non compaiono 7 libri: Tobia, Giuditta, 1 e 2 Maccabei, Baruc, Siracide, Sapienza, nonché Daniele, capp. 13-14 (la storia di Susanna e la storia di Bel e il drago), che sono libri tardi (di età ellenistica, III-II sec. a.C.). Alcuni di questi (ad es. 1 e 2 Maccabei, la Sapienza) furono composti direttamente in greco, mentre gli altri libri dell’AT sono stati scritti in ebraico, anche se di alcuni conosciamo solo la traduzione greca (ad es. Tobia, Giuditta).


1Nella Vulgata (la trad. latina elaborata da Gerolamo verso la fine del IV sec. e diventata la forma più diffusa in cui la Bibbia venne letta in occidente) i Libri di Samuele e quelli dei Re sono tutti denominati Libri dei Re: pertanto i due libri di Samuele diventano 1 e 2 Re e i due libri dei Re diventano 3 e 4 Re.

2 Da notare il fatto che non viene sentita dagli ebrei opposizione tra storia e profezia: sono due modalità complementari attraverso cui si manifesta la volontà di Dio.




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