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Documento: Storia della critica testuale e delle edizioni del Nuovo Testamento
Messo in linea il giorno Sabato, 17 agosto 2002
Pagina: 5/5
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Le edizioni manuali recenti del NT

Le principali usate in Italia sono quelle del Nestle-Aland e del Merk.

L’edizione Nestle-Aland, oggi la più diffusa nel mondo e continuamente aggiornata, ha una lunga storia. Iniziò Eberhard Nestle con la sua ed. del 1898, comparsa a Stoccarda, presso la Württembergische Bibelanstalt. Si fondava sulle grandi edizioni allora esistenti, ossia l’8ª del Tischendorf e quelle di Westcott-Hort e di R. F. Weymouth (1886), quest’ultima sostituita con l’ed. B. Weiss (1894-1900) a partire dalla 3ª ed. del 1901. Le edizioni di riferimento venivano messe a confronto e si sceglieva la lezione adottata da due edizioni su tre. Il lavoro editoriale passò al figlio, Erwin Nestle, a partire dalla 13ª ed. (1927). Dal 1952 fu associato all’impresa Kurt Aland, e si incominciò a collezionare direttamente mss e papiri. Una nuova edizione, ormai Nestle-Aland, si ebbe con la 25ª del 1963, più volte ristampata e diventata una sorta di nuovo textus receptus.

La fortuna di questa edizione era dovuta al fatto che rendeva accessibili, in un volume molto maneggevole ed economico, le più importanti acquisizioni critiche sul testo del NT e, con un sistema essenziale di segni grafici, consentiva di fornire in apparato, in uno spazio concentrato, una ricchezza straordinaria di informazioni. A partire dalla 25ª ed., l’ed. Nestle-Aland diventa una vera edizione critica e la più aggiornata sul mercato.

Nel 1979 si ha una 26ª ed., a cura di una équipe costituita, oltre che da Kurt Aland, da Matthew Black, Carlo M. Martini, Bruce M. Metzger, Allen Wikgren. In essa vengono apportati numerosi cambiamenti in apparato, perché si tiene conto del progresso degli studi, e cambiamenti si hanno anche nelle scelte delle varianti del testo rispetto all’ed. precedente. Di questa ed. del 1979, curata dalla Deutsche Bibelgesellschaft, a Stoccarda, si sono avute anche edizioni bilingui, in greco-inglese (1981), greco-tedesco (1986) e greco-latino (con la Neovulgata: 1983).

Una 27ª ed. ha avuto luogo nel 1993, ma ha riguardato in questo caso soltanto la sistemazione dell’apparato; ora siamo giunti all’edizione 27ª rivista (Novum Testamentum graece, Stuttgart, 1999).

Un’edizione semplificata per traduttori e studenti, dal titolo The Greek New Testament, è stata curata dalla medesima équipe di filologi (K. Aland, M. Black, B. M. Metzger, A. Wikgren, e poi anche C. M. Martini, B. Aland), per iniziativa di cinque società bibliche di varie nazioni (United Bible Societies). E’ uscita nel 1966, ha avuto una seconda ed. nel 1968, una terza nel 1975, con profonde modifiche (il testo coincide con quello della 26ª ed. Nestle-Aland). È stata ripubblicata una terza edizione corretta nel 1983 e una quarta nel 1993. Il Metzger ha elaborato un commento filologico alla terza ed. nel 1971, 19752.

Il gesuita Augustin Merk pubblicò la sua edizione, che riporta testo greco e Vulgata latina a fronte, per la prima volta nel 1933, a Roma, per i tipi del Pontificio Istituto Biblico. Si basava sull’apparato del von Soden, integrato con nuove testimonianze manoscritte e modificato nel sistema di sigle, che è quello del Gregory. Merk curò altre quattro edizioni del suo lavoro; dopo la sua morte, avvenuta nel 1945, altri gesuiti curarono le edizioni successive: la 7ª, Stanislav Lyonnet; l’8ª, J. P. Smith; la 9ª, Carlo M. Martini. La nona edizione è uscita nel 1964 e riporta in appendice alcune varianti contenute nei papiri di recente scoperta.

Il testo bilingue del Merk è stato ristampato da Gianfranco Nolli, a Roma nel 1955, e poi ancora nel 1981, con l’aggiunta della Nova Vulgata. Una nuova edizione si è avuta nel 1990 (2ª ed. 1991), a Bologna, presso il Centro Dehoniano, a cura di Giuseppe Barbaglio (Nuovo Testamento greco e italiano): accanto al testo greco del Merk, fornisce la traduzione italiana della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), e in calce alla traduzione pone note che dànno conto delle varianti dei papiri e delle differenze tra l’ed. Merk e l’ed. Nestle-Aland (la 26ª). L’ultima edizione (l’11a) del Merk è del 1992, sempre a cura del Pontificio Istituto Biblico (Novum Testamentum graece et latine, apparatu critico instructum).

Alcune di queste edizioni hanno a fronte del testo greco la traduzione latina (Vulgata Xisto-Clementina (15923) o Neovulgata (1979, 19862).

Ci sono poi progetti di edizioni elettroniche del Nuovo Testamento; se ne veda una (in costruzione) a cura di Davi Harley, studente della University of Queensland in Australia, che permette di visionare per ogni passo la fotografia di alcuni manoscritti. 

Per una trattazione di queste ed altre edizioni critiche, cfr la pagina di Rich Elliott, della Simon Greenleaf University.







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