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Documento: La metemsomatosi in Origene
Messo in linea il giorno Sabato, 22 marzo 2003
Pagina: 2/4
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Motivi filosofici e biblici del rifiuto della metensomatosi

Filosoficamente, per Origene la metensomatosi dell’anima in altri corpi umani è insostenibile, perché il corpo è lo strumento di cui serve l’anima e da essa viene determinato (I Princípi 3,6,6; cfr. Contro Celso 4,58): quindi è sempre relativo ad una determinata anima e non può essere cambiato. Inoltre sarebbe ingiusto ed assurdo che le anime «abbiano peccato in un corpo e siano punite in un altro» (Stromata [?], [Patrologia Latina 23,397]; cfr. La Resurrezione 1, [Patrologia Graeca 11,91s]).

Ancora di più Origene respinge la trasmigrazioni in corpi animali (e vegetali), perché questi sono stati creati come esseri secondari in confronto agli uomini, esseri primari (I Princípi 2,9,3; Contro Celso 4,74; Frammento sui Salmi 1,3, [Patrologia Graeca 12,1089]). Ricorrendo ad argomentazioni bibliche1 Origene afferma che l’uomo, creato «ad immagine di Dio» (Genesi 1,26s) non può mai perdere tale immagine - a livello ontologico - per assumerne altre (Contro Celso 4,83): essa infatti è costitutivo essenziale per definire l’uomo, può sì essere oscurata dal peccato, ad essa possono sovrapporsi immagini bestiali, simboli di vizi, ma non può mai essere cancellata.2

Secondo la Bibbia vi è l’identità tra corpo terrestre e corpo risorto (v. sopra), i malvagi subiscono punizioni e pene inflitte da Dio, non la perdita della sensibilità o della ragione, trasmigrando in corpi vegetali o animali (Contro Celso 3,75), che come esseri irrazionali non sono più soggetti alla legge e alla responsabilità (Commento alla Lettera ai Romani 5,1; 6,8). Professando la trasmigrazione delle anime, si elimina dagli uomini il salutare timore delle future pene (Serie latina dei Commentari al Vangelo di Matteo 38). Il caso di Elia / Giovanni Battista deve essere interpretato, attenendosi alle esatte parole bibliche: il Battista ha ricevuto lo «spirito» e la «potenza» di Elia, non la sua anima: vi è identità di missione e di carisma profetico, non di persona (Omelie sul Vangelo di Luca 4 [greco]; Frammenti sulle Omelie del Vangelo di Luca 1,17; Commento al Vangelo di Giovanni 6,11,66s; Commento al Vangelo di Matteo 13,2).


1 Cfr. M. MARITANO. L'argomentazione scritturistica di Origene contro i sostenitori della metensomatosi, in in G. DORIVAL et A. LE BOLLUEC (edd.), Origeniana Sexta. Origène et la Bible / Origen and the Bible. Actes du "Colloquium Origenianum Sextum", Chantilly 30 août - 3 septembre 1993 (Bibliotheca Ephemeridum Theologicarum Lovaniensium 118), Peeters /University Press, Leuven 1995, 251-276.

2 Cfr. H. CROUZEL, Théologie de l’image de Dieu, Paris 1956, 197-206.




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