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Documento: Valutare le fonti per la ricerca in internet
Messo in linea il giorno Sabato, 22 marzo 2003
Pagina: 6/10
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Accuratezza

Lo scopo della prova di accuratezza è assicurarsi che l’informazione sia veramente corretta: aggiornata, rispettosa dei fatti, dettagliata, esatta e completa. Ad esempio, anche se uno scrittore molto credibile ha detto qualcosa che era corretto vent'anni fa, magari non lo è più oggi. Allo stesso modo, una fonte rispettabile può fornire un’informazione aggiornata, ma l’informazione potrebbe essere parziale, e non offrire la storia completa. Ecco alcuni concetti relativi all’accuratezza:

Temporalità:

Alcune opere sono atemporali, come i romanzi o i racconti classici, o come l’opera filosofica di Aristotele e Platone, sempre spunto di riflessione. Un altro tipo di lavoro ha un limitato lasso di tempo in cui può essere utilizzato, a causa delle nuove scoperte in materia (le teorie psicologiche, ad esempio), o perché ha bisogno di essere aggiornato in continuazione (come le informazioni tecnologiche). Allora, occorre prestare attenzione alla data di creazione dell’informazione trovata, e poi decidere se ancora é valida (e quanto).

Si potrebbe aver bisogno di cercare informazioni degli ultimi dieci o cinque anni, oppure delle ultime due settimane. Ma vecchio non significa inutile: i libri di storia del secolo XIX o le antologie letterarie possono essere altamente educative, in quanto possono servire per comparazioni con quanto viene scritto oggi. Tuttavia, in molti casi, occorrerà un’informazione aggiornata.

Un’importante idea correlata coll’atemporalità è la natura dinamica e fluida dell’informazione, ed il fatto che il cambio costante significa costanti cambi di atemporalitá. I fatti che impariamo oggi saranno utili oggi, ma non domani. Specialmente in tecnologia, scienza, medicina, commercio ed in altri campi sempre in movimento, dobbiamo ricordarci di controllare e ricontrollare periodicamente i nostri dati, e sapere che saremo sempre nella condizione di dover aggiornare i nostri fatti.

Comprensibilità:

Qualsiasi fonte che presenti conclusioni o che sostenga (in modo implicito o esplicito) di fornire una storia intera e completa, dovrebbe riflettere le intenzioni di completezza e accuratezza. In altre parole, l’informazione dovrebbe essere comprensibile. Certi autori affermano che i ricercatori dovrebbero essere sicuri di avere l’informazione “completa” prima di prendere una decisione, oppure l’informazione deve essere completata. Ma con l’avvento dell’era dell’informazione, un simile obbiettivo è impossibile da raggiungere, se con “completa” intendiamo tutta l’informazione possibile. Nessuno può leggere 20.000 articoli sullo stesso argomento prima di arrivare a una conclusione o prendere una decisione. Non esiste un singolo pezzo d’informazione in grado di offrire la vera e completa storia; ecco perché si confida in più di una fonte. Dall’altro lato, una fonte d’informazione che deliberatamente tralascia fatti importanti, particolari, conseguenze o alternative, può essere inconcludente o anche intenzionalmente ingannatrice.

Uditorio e proposito:

A chi è diretta questa fonte e con quale proposito? Se, ad esempio, trovate un articolo “Come crescono le piante” e il supposto uditorio sono i bambini, allora il materiale sarà troppo semplice per il vostro saggio di botanica all’università. Più importante per la valutazione dell’informazione é il proposito per il quale è stata creata l’informazione medesima. Ad esempio, un articolo intitolato “Dovresti comprare una macchina o prenderla in affitto?” può essere stato scritto con il proposito di persuadervi del fatto che prendere una macchina in affitto è meglio che acquistarla. In questo caso, l’informazione sarà probabilmente molto parziale e distorta. Questa informazione non é inutile, ma la sua parzialità dev’essere stata presa in considerazione quando s’interpreta e si utilizza l’informazione (in certi casi ci può essere bisogno di cercare la verità utilizzando soltanto fonti parziali, alcune da un lato e altre dall’altro). Allora, assicuratevi che l’uditorio presupposto e lo scopo dell’articolo siano adeguati ai vostri bisogni, o almeno sia chiaramente possibile rendersene conto.

L’informazione che pretende di essere oggettiva ma che contiene intenti di persuasione occulti o una parzialità nascosta, è tra i più correnti tipi d’informazione presenti nella nostra cultura.

Indicatori di mancanza di accuratezza:

A parte l’ovvio tono o lo stile che rivela trascuratezza, ci sono anche altri indicatori che possono indicare che la fonte é inaccurata, tanto in parte come nel complesso:

  • Mancanza della data nel documento.

  • Generalizzazioni vaghe e rapide.

  • Vecchia datazione di informazioni che si sa essere in continua trasformazione.

  • Visione parziale che non riconosce l’esistenza di visioni opposte, oppure non risponde ad esse.




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