Benvenuto a Christianismus - studi sul cristianesimo
Cerca
Argomenti
  Area utenti Pagina iniziale ·  Novità ·  Scaricamenti ·  Collegamenti ·  Classifiche ·  Archivio  
Sezioni
· PAGINA INIZIALE
· Il Gesù della storia
  e i suoi seguaci
· Il giudaismo
· L'Antico Testamento
· Il Nuovo Testamento
· Gli apocrifi
· Qumràn
· Letteratura cristiana
  antica
· Incredibile...
  ma falso!
· Recensioni e schede bibliografiche

Christianismus


Per conoscere il progetto Christianismus

· Presentazione
· Andrea Nicolotti
· Gli autori
· I volontari
· Sostienici
· Contattaci


Documento: Qumràn e le origini cristiane
Messo in linea il giorno Domenica, 29 febbraio 2004
Pagina: 3/10
Precedente Precedente - Successiva Successiva


Problemi di metodo per condurre i confronti

Il confronto del materiale cristiano (Nuovo Testamento) con quello di altri gruppi giudaici dell'epoca può essere condotto a due livelli, che possono essere indicati come quello delle macrostrutture e quello delle microstrutture. Se uno sfoglia lo Strack e Billerbeck1 può avere l'impressione che nei Vangeli non ci sia nulla che non sia tramandato anche dalla tradizione rabbinica: singole frasi e singole massime sono documentate simili o uguali nell'uno come nell'altro corpus. Ma, come nota Ben Chorin, è l'accumularsi nel Nuovo Testamento di un certo tipo di massime e di pensiero che dà a questo un aspetto inconfondibile di fronte alla tradizione rabbinica2.

Il fatto è che l'uso, tipico degli ebrei, di esprimersi ricorrendo spesso a topoi letterari universalmente noti, tanto che molti sopravviveranno fino al più tardo Talmud3, fa sì che una medesima massima possa essere impiegata per difendere anche idee differenti4. In altri termini, il confronto non va condotto, o non va condotto solamente, a livello di singole frasi (microstrutture), ma va esteso a interi contesti e alle idee soggiacenti (macrostrutture). Allora si scopre che i paralleli col Nuovo Testamento sono particolarmente numerosi nella letteratura apocrifa e qumranica: in termini ideologici, il cristianesimo è più vicino all'essenismo e all'apocalittica che non al farisaismo, perché da questo diverge su temi fondamentali. Con questo non voglio dire con Renan che il cristianesimo è «un essenismo riuscito» (un essénisme qui a réussi), perché le fratture fra teologia essenica e teologia cristiana, fra apocalittica e cristianesimo sono robuste.


1 L'opera di H. L. STRACK e P. BILLERBECK, intitolata Kommentar zum Neuen Testament aus Talmud und Midrasch, München 1922-28, in 6 volumi, contiene una lunga serie di riferimenti soprattutto formali fra frasi del Nuovo Testamento e testi rabbinici. Esso, talvolta, è veramente fuorviante.

2 S. BEN CHORIN, Fratello Gesù; un punto di vista ebraico sul Nazareno, Brescia, Morcelliana, 1985, 116 (edizione tedesca 1967).

3 I Talmudìm sono due, quello palestinese e quello babilonese. Ogni Talmud è formato dal testo della Mishnah e dal commento a questa (diverso nei due talmudìm). Il commento è detto Gemarà. Le notazioni storiche derivano normalmente dalla Gemarà. Il Talmud palestinese fu chiuso intorno agli inizi del V secolo, quello babilonese intorno al 600.

4 Cf. G. VERMES, Jewish Literature and the New Testament Exegesis; Reflexions on Methodology, in «Journal of Jewish Studies» XXXIII (1982), pp. 361-378.




Precedente Precedente - Successiva Successiva



 
Opzioni

 Stampa Stampa


Argomento
Qumràn
Qumràn

 

 

Christianismus.it - © Tutti i diritti riservati - Copyrights reserved - Omnia iura reservantur
È vietata la riproduzione e diffusione non autorizzata dei contenuti del sito, fatta eccezione per l’uso personale. 


Sito internet realizzato da:
E' una TRX Idea...


Sito realizzato con PHP-Nuke