Benvenuto a Christianismus - studi sul cristianesimo
Cerca
Argomenti
  Area utenti Pagina iniziale ·  Novit ·  Scaricamenti ·  Collegamenti ·  Classifiche ·  Archivio  
Sezioni
· PAGINA INIZIALE
· Il Gesù della storia
  e i suoi seguaci
· Il giudaismo
· L'Antico Testamento
· Il Nuovo Testamento
· Gli apocrifi
· Qumràn
· Letteratura cristiana
  antica
· Incredibile...
  ma falso!
· Recensioni e schede bibliografiche

Christianismus


Per conoscere il progetto Christianismus

· Presentazione
· Andrea Nicolotti
· Gli autori
· I volontari
· Sostienici
· Contattaci


Documento: La datazione dei reperti di Qumrn
Messo in linea il giorno Marted, 15 gennaio 2002
Pagina: 2/3
Precedente Precedente - Successiva Successiva


Proposte di datazioni dei rotoli respinte

Solomon Zeitlin

Questo professore del Dropsie College, direttore della rivista Jewish Quarterly Review, subito dopo il ritrovamento dei rotoli sostenne che risalivano al medioevo, all’epoca dell’occupazione persiana della Palestina (611-629)1. Sebbene egli non abbia mai ritrattato tale opinione, essa è risultata immediatamente non sostenibile.

Cecil Roth

Il prof. Roth, dell’università di Oxford, fu convinto sostenitore dell’origine zelota dei manoscritti. Gli Zeloti erano un movimento di resistenza antiromana, che giocò un ruolo fondamentale dopo il 66 d.C., fino alla ultima disfatta della fortezza di Masada nel 73. Secondo Roth, dopo il terremoto del 31 a.C. gli Esseni abbandonarono Qumràn, che venne occupato dagli Zeloti fino al 73. Tutti i manoscritti ritrovati sarebbero quindi di origine zelota, scritti nei primi 70 anni del I secolo d.C. La Regola della Comunità, ad esempio, sarebbe databile nella prima metà del I secolo d.C2.

Godfrey R. Driver

Sulla stessa scia si collocò il grande semitista Driver, arrivando a collocare gli scritti dalla prima metà del secolo I agli inizi del secolo II d.C. A suo parere, gli abitanti di Qumràn sono gli Zeloti più fanaticamente nazionalisti, legati alla resistenza di Masada3.

Altre

Alcune datazioni tardive dei manoscritti sono state riproposte recentemente da Robert Eisenman e Barbara Thiering.

Conclusioni

Tutte queste ricostruzioni contrastano con le datazioni paleografiche ed archeologiche, e con le nuove analisi spettrometriche le quali, come visto, nei pochi casi in cui differiscono dalle datazioni proposte finora, tendono a anticipare, e non a posticipare i manoscritti.


1 Il suo primo articolo fu Scholarship and the Hoax of Recent Discoveries, in «Jewish Quarterly Review» XXXIX (1948/1949), pp. 337-363.

2 Cfr. C. ROTH, The Historical Background of the Dead Sea Scrolls, Oxford, 1958.

3 G. R. DRIVER, The Judaean Scrolls. The Problem and a Solution, Oxford, 1964.




Precedente Precedente - Successiva Successiva



 
Opzioni

 Stampa Stampa


Argomento
Qumrn
Qumrn

 

 

Christianismus.it - © Tutti i diritti riservati - Copyrights reserved - Omnia iura reservantur
È vietata la riproduzione e diffusione non autorizzata dei contenuti del sito, fatta eccezione per l’uso personale. 


Sito internet realizzato da:
E' una TRX Idea...


Sito realizzato con PHP-Nuke