Come leggere le edizioni critiche del Nuovo Testamento
Data: Domenica, 01 dicembre 2002 @ 12:00:00 CET
Argomento: Il Nuovo Testamento


di Clementina Mazzucco

Alcune indicazioni per imparare ad utilizzare l'apparato critico delle due edizioni critiche del Nuovo Testamento più diffuse in Italia (Nestle-Aland e Merk).



Come leggere le edizioni critiche del Nuovo Testamento

Il testo è suddiviso in capitoli e versetti; i numeri dei capitoli e dei versetti sono indicati a margine nel Merk, nel testo nel Nestle-Aland.

L’uso del corsivo nel testo (più raramente l’uso del neretto) segnala le citazioni veterotestamentarie.

L’apparato critico è a fondo pagina.

Esiste anche un apparato di riferimenti a passi paralleli (dell’AT, del NT e della medesima opera): è collocato per lo più nel margine esterno, in corrispondenza coi versetti relativi; nel Merk si trova sotto l’apparato critico della Vulgata. I libri dell’AT e del NT richiamati sono indicati con sigle (Gn= Genesi; L=Luca, ecc.), accompagnate dai numeri dei capitoli e dei versetti; invece quando i riferimenti riguardano altri passi del medesimo libro si danno solo i numeri di capitoli e versetti.

I segni grafici variano da edizione a edizione e vengono illustrati nell’introduzione alle singole edizioni, ma anche elencati alla fine e in apposite schede volanti inserite nel volume. Vi sono segni grafici presenti:

- nel testo

- nell’apparato critico

- nell’elenco dei testimoni

- nell’apparato dei riferimenti

Segni grafici presenti nel testo.

Edizione Merk

Nell’ed. Merk sono pochi:

1) [ ] parentesi quadre: per indicare testo dubbio, probabilmente da espungere

2) | barretta perpendicolare in alto: per indicare l’inizio di un nuovo versetto quando questo inizio non coincide con un segno di interpunzione o ci sono più segni di interpunzione.

Edizione Nestle-Aland

Nell’ed. Nestle-Aland sono molti perché servono a segnalare varianti riportate nell’apparato critico; complicano la lettura del testo, ma avvertono il lettore dei problemi che pone:

1) [ ] parentesi quadre: per indicare testo dubbio; ma probabile

2) [[ ]] doppie parentesi quadre: testo ritenuto non autentico, ma autorevole

3) ° pallino in alto: omissione della parola seguente in alcuni mss

4) quadratino in alto seguito a distanza di alcune parole da una lineetta obliqua: omissione delle parole contenute tra i due segni

5) piccola tau in alto: aggiunta

6) due s oblique che racchiudono più parole: trasposizione di parole

7) angolo retto in alto: variante per la parola successiva

8) due angoli ottusi simmetrici in alto: variante per le parole contenute tra i due segni.

Se ci sono più casi analoghi nel medesimo versetto si contraddistinguono i segni successivi al primo con puntini o numeri.

Segni grafici presenti nell’apparato critico

Nel Merk:

2) > parentesi acuta: omissione

2) mezzo cerchio: omissione per omeoteleuto

3) + segno del più: aggiunta

4) s coricata: trasposizione di parole

5) * asterisco accanto a una lezione: lezione equipollente a quella pubblicata nel testo

6) * asterisco accanto alla sigla di un codice o di una versione: prima mano

7) | lineetta perpendicolare: separa le lezioni e anche i versetti (in questo caso è seguita dal numero del versetto)

8) ] parentesi quadra: separa la lezione del testo dalle varianti.

Nel Nestle-Aland:

Sono richiamati gli stessi segni presenti nel testo; in più abbiamo:

1) | lineetta perpendicolare: separa le lezioni

2) lineetta perpendicolare interrotta: separa le varianti di una stessa lezione

3) txt abbreviazione di textus: introduce l’elenco dei testimoni del testo edito

4) pallino nero: distingue i versetti indicati col numero

5) p) indica che la variante deriva da un passo parallelo, per armonizzazione

Segni grafici nell’elenco dei testimoni

Nel Merk:

1) ( ) parentesi rotonde: racchiudono sigle di testimoni che presentano lievi varianti oppure parole non riportate da tutti

2) m in esponente accanto a una sigla: lezione a margine

3) | barretta in alto accanto all’abbreviazione di un autore antico: indica che quell’autore non è sempre coerente

4) s, ss, sss dopo la sigla di un codice: 1,2,3 codici che seguono nell’elenco dei codici (l’elenco è riportato nell’introduzione all’edizione)

5) rel. abbreviazione di reliqui: tutti gli altri codici dell’elenco.

Nel Nestle-Aland:

1) ( ) parentesi rotonde: come nel Merk

2) M gotica: indica la maggioranza dei codici minuscoli

3) mg in esponente: lezione a margine.

Segni grafici nell’apparato dei riferimenti

I segni grafici nell’apparato dei riferimenti sono presenti specialmente nel Nestle-Aland:

1) | lineetta: separa i riferimenti di diversi versetti

2) . punto: separa i riferimenti di diverse parti del medesimo versetto

3) ! punto esclamativo: contrassegna passi per i quali sono dati a suo luogo ulteriori riferimenti

4) p indica che vanno considerati anche i passi paralleli.

Esempio di lettura di edizione critica

alii: altri063, IX secolo Codice sangallese, IX secolo Codice vaticano, IV secolo Codice alessandrino, V secolo Codice sinaitico, IV secolo Papiro 75, tardo II secolo. La c soprascritta si riferisce ad una correzione nel testo. Papiro 66, II secolo Senza punteggiatura o incerta. Padri della Chiesa: Origene, III secolo Padri della Chiesa: Clemente Alessandrino, II secolo Padri della Chiesa: Tertulliano, III secolo Padri della Chiesa: Ireneo, II secolo Versione in copto sahidico Codice siriaco curetoniano, V secolo. Vulgata sistina, 1590.Un codice della Vetus Latina pauci (pochi): pochi altri testimoni. 050, IX secolo Codice di Washington, supplemento, V secolo Codice Regio, VIII secolo.Codice Beza, VI secolo. Codice Efrem, IV secolo. Papiro 75, tardo II secolo. La c soprascritta si riferisce ad una correzione nel testo. txt: abbreviazione di textus, introduce l’elenco dei testimoni del testo edito. Lineetta perpendicolare interrotta: separa le varianti di una stessa lezione. Versione in copto bohairico sy indica le versioni siriache; p è la Peshitta (V sec.) e h è la Harclensis (VI sec.).Testo di maggioranza Una famiglia di manoscritti considerata come testimonianza unica 050, correttore, IX secolo Codice Athos, Lavra La citazione di una testimonianza tra parentesi nell'apparato critico indica che questa testimonianza attesta inequivocabilmente la lezione in questione, ma mostra anche qualche variante trascurabile che la ristrettezza dello spazio impedisce di descrivere in dettaglio. Codice Koridethi, IX secolo Codice sinaitico, correttore Una punteggiatura diversa è indicata con :1, etc. Eti = anche La croce nella XXVI edizione del Nestle-Aland indica il luogo dove delle lezioni accolte nel testo dalla precedente edizione del Nestle, sono ora relegate in apparato. Una punteggiatura diversa è indicata con :1, etc. Padri della Chiesa: Ireneo, II secolo pauci (pochi): pochi altri testimoniUna famiglia di manoscritti considerata come testimonianza unicaCodice Beza, VI secoloCodice sinaitico, IV secoloPapiro 66, II secoloQuesta è una variante che alcuni testi riportanoIn una parte della tradizione, le parole incluse tra questi due segni sono rimpiazzate da altre paroleCapitolo 1, versetto 3Esempio di edizione critica (Nestle-Aland)

Questa immagine riproduce un passo del Vangelo di Giovanni secondo l'edizione Nestle-Aland. Avvicinando il puntatore del mouse all'apparato critico che sta sotto il testo, per ogni segno grafico sarà possibile visualizzarne il significato in una piccola finestrella.

Al seguente url è presente una edizione critica elettronica del Nuovo Testamento, a cura di Davi Harley, studente della University of Queensland in Australia. Permette di visionare per ogni passo la fotografia di alcuni manoscritti. In costruzione.
http://www.tyndale.cam.ac.uk/biblon/biblon2000.html







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