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Documento: L. Cascioli e le prove dell'inesistenza storica di Gesù di Nazareth -4
Messo in linea il giorno Giovedì, 30 dicembre 2010
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L. Cascioli e le prove dell'inesistenza storica di Gesù di Nazareth -4



 

4. La seconda prova «Adversus Jesum»:
«Giovanni di Gamala, il vero personaggio storico occultato dall’invenzione nel II sec. di Gesù di Nazareth»

Luigi Cascioli con questa «seconda prova inconfutabile» raggiunge il clou superando se stesso e tutti gli altri prima di lui. Dopo avere offerto (con una presentazione infarcita di notevoli errori e svarioni) l’identikit della figura del personaggio che emergerebbe dai Testi Sacri (personaggio inventato, per Cascioli[94]) chiamato Gesù di Nazareth, l’autore descrive i tratti del celebre personaggio che fu la vera figura storica occultata dai falsari del II e III sec. Si tratterebbe del grande e celeberrimo Giovanni di Gamala…. Riportiamo il testo con le consuete annotazioni:

«Giovanni di Gamala secondo la documentazione storica.

a) Paternità: figlio primogenito di Giuda il Galileo[95].

b) Luogo di nascita: Gamala, sita nella regione della Golanite confinante con la Siria[96].

c) Residenza: Gamala, città degli Asmonei.

d) Quale discendente della stirpe di David, viene ricercato da Erode perché lo considera un suo rivale al trono di Gerusalemme[97].

e) Professione: Rabbi.

f) Ha due appellativi, quello di Galileo come suo padre Giuda, anche se di origine Golanite, perché appartenente al movimento rivoluzionario che ha sede in Galilea, e quello di Nazireo perché appartenente alla casta politico-religiosa dei Nazir alla quale il movimento rivoluzionario aveva affidato la propria propaganda secondo i canoni della morale esseno-zelota[98].

g) Inizia la sua missione di propagandista rivoluzionario costituendo una banda di guerriglieri, autonominatasi “Boanerghes” (figli della vendetta)[99], della quale fanno parte i suoi sei fratelli, i cui nomi sono Simone Barjiona, detto Cefa, Giacomo il Maggiore, detto Boanerghe, Giuda, detto Teuda, Giacomo il Minore, detto Zelota, Giuseppe e Menahem[100].
Con questa banda di guerriglieri, partendo dalla sua regione Golanite, che si trova ai confini della Siria, percorre la Palestina per concludere la sua missione in Giudea con la conquista di Gerusalemme.

e) Sotto le feste di Pasqua (era in questa ricorrenza che i rivoluzionari organizzavano le rivolte approfittando della confusione generata dal forte afflusso di pellegrini) viene catturato nel Getsemani e quindi crocifisso sotto l’accusa di promotore di una rivolta»[101].

 



[94] È probabilmente opportuno ricordare, insieme a tutte le altre considerazioni che sono state svolte, che nessuna delle fonti antiche, anche quelle più vicine agli eventi e polemiche contro il cristianesimo, ha mai messo in dubbio l’effettiva esistenza storica di Gesù di Nazareth.

[95] Non esiste alcuna documentazione che parli di un figlio primogenito di Giuda il Galileo e che lo indichi con un nome preciso, nella fattispecie Giovanni, come mostreremo.

[96] Se non abbiamo testimonianza dell’esistenza di Giovanni a maggior ragione non l’abbiamo della città natale di un “non registrato” dalla storia. Certamente qualcuno che si chiamava Giovanni sarà pur nato tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. a Gamala e può anche darsi che Giuda il Galileo avesse un figlio che si chiamava Giovanni, ma nulla ci è detto di questo in alcuna fonte storica antica.

[97] Non si ha alcuna documentazione né del personaggio Giovanni di Gamala, né che Giuda il Galileo fosse discendente della dinastia regale Asmonea. La relazione con la dinastia regale Asmonea collegata a Giuda il Galileo per via di suo padre Ezechia è una delle ipotesi di lavoro fiorite lungo il corso del secolo scorso, dibattuta, assunta da alcuni e contrastata da altri. Nessuno l’ha trasformata in un dogma storico, poiché quel che manca sono i documenti per vantare un fondamento storico certo (e non è cosa da poco).

[98] Tutta l’affermazione è frutto di combinazioni infondate e l’esito è l’inconfutabile infondatezza dell’affermazione: anzitutto si sta parlando di uno (Giovanni di Gamala) del quale non si conosce l’esistenza; il discorso potrebbe già troncarsi qui. Ma si continua: due appellativi, uno preso da Giuda il «Galileo» e l’altro da alcuni tratti del racconto del vangelo di Luca su Giovanni Battista e sulla denominazione di Gesù rispetto al «nazireo» invece di «nazareno». Non si conosce esplicitamente alcuna casta politico religiosa dei «Nazir» e neppure il movimento «esseno-zelota».

[99] Di questo abbiamo già parlato abbondantemente nelle pagine precedenti.

[100] Vedremo successivamente quali sono in realtà i figli accertati di Giuda il Galileo.

[101] Tesi vecchia se attribuita a Gesù. Tesi nuova se attribuita a Giovanni di Gamala, personaggio mai conosciuto dalla storia.




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