Valutare le fonti per la ricerca in internet
Data: Sabato, 22 marzo 2003 @ 12:00:00 CET
Argomento: Incredibile... ma falso!


di Robert Harris

In Internet vi è una enorme varietà di materiale, con diversi gradi di accuratezza, affidabilità e valore. Diversamente da quanto accade con i tradizionali mezzi d'informazione (libri, riviste, documenti organizzativi), nessuno deve approvare il contenuto prima che esso sia reso pubblico. È responsabilità di chi effettua la ricerca valutare quello che viene trovato, per determinare se sia adeguato o meno ai propri bisogni e per valutare il suo grado di affidabilità. Ecco alcune osservazioni alle quali ci si può attenere durante la ricerca.



Sommario

  1. Introduzione: la diversità dell’informazione
  2. Per cominciare: Selezionare l’informazione
  3. Valutare l’informazione: le verifiche sulla qualità dell’informazione
  4. La lista di controllo CARS per la qualità dell’informazione
  5. Credibilità
  6. Accuratezza
  7. Ragionevolezza
  8. Sostegno
  9. Sommario della lista CARS per la valutazione di Fonti d’informazione
  10. Vivere con l’informazione: I consigli SAAV

 

Introduzione: la diversità dell’informazione

[Traduzione italiana di Hiara María Olivera de Sánchez-Varela. Titolo originale "Evaluating Internet Research Sources", VirtualSalt. Documento originale: http://www.virtualsalt.com/evalu8it.htm]

“L’impegno fondamentale nella vita è l’interpretazione” – Proverbio.

L’informazione è una comodità disponibile in tanti sapori.

Pensate alla sezione dedicata alle riviste in un supermercato. Se vi avvicinate con gli occhi chiusi e prendete la prima rivista che vi viene tra le mani, avete la stessa possibilità di prendere un tabloid da supermercato o un giornale rispettabile (anzi, avete più possibilità con il primo, giacché i giornali rispettabili non danno molto guadagno ai supermercati). Adesso immaginate che il vostro supermercato sia così tanto ampio da permettere ad ognuno in città di stampare una rivista e metterla nella sezione delle riviste. Ora, se vi avvicinate alla cieca, potete prendere Zombi fra noi o La Gazzetta degli Aliens, così facilmente come i Rendiconti dell’Università di Pisa o Atti dell’Accademia dei Lincei.

Benvenuti su Internet. Immagino che la mia analogia abbia reso chiaramente che su Internet vi è una enorme varietà di materiale, con diversi gradi di accuratezza, affidabilità e valore. Diversamente da quanto accade con i tradizionali mezzi d’informazione (libri, riviste, documenti organizzativi), nessuno deve approvare il contenuto prima di renderlo pubblico. È vostro compito di ricercatori, quindi, valutare quello che trovate, per determinare se sia adeguato o meno ai vostri bisogni.

L’Informazione tra affidabilità e qualità.

L’informazione in Internet si trova ovunque, poiché è presente in grande quantità ed è creata e modificata continuamente. Questa informazione abbraccia una gran varietà di generi (fatti, opinioni, racconti, interpretazioni, statistiche) ed è creata per diversi scopi (per informare, per persuadere, per vendere, per presentare un punto di vista, per creare o cambiare un atteggiamento o una credenza). Per ognuno di questi generi e scopi, l’informazione possiede vari livelli di credibilità. Oscilla tra ottima e pessima, ed include ogni sfumatura nel mezzo.

Per cominciare: Selezionare l’informazione

Pre-valutare

La prima tappa per valutare le vostre fonti comincia ancor prima d’iniziare la ricerca. Riservatevi un minuto per domandare a voi stessi che cosa state cercando esattamente; cercate fatti, opinioni (di un’autorità nella materia oppure di chicchessia), argomentazioni ragionate, statistiche, narrazioni, racconti di testimoni oculari, descrizioni? Lo scopo della vostra ricerca è ricavare idee nuove, trovare un sostegno razionale o concreto ad una posizione, esaminare opinioni, o qualcos'altro? Una volta stabilito questo, sarete in grado di selezionare le fonti molto più in fretta, confrontandole con l’oggetto della vostra ricerca.

Se ad esempio state scrivendo un documento di studio, e ricercate fatti ed opinioni ben argomentate per giustificare oppure modificare una posizione, saprete quali fonti possono essere senz’altro escluse e quali meritano un’occhiata, semplicemente chiedendovi se la fonte in questione offra fatti e opinioni ben argomentati, oppure dichiarazioni inaffidabili.

Scegliere le fonti che abbiano la maggior probabilità di essere affidabili.

Per arrivare ad essere esperti in questo mestiere ci vorrà esperienza, certo, ma anche un ricercatore principiante può prendersi un paio di minuti per chiedersi: “Quale fonte o che tipo di fonte sarebbe la più affidabile per ricavare un’informazione su questo caso particolare? Quali fonti hanno più probabilità di essere corrette, obbiettive, prive di secondi fini e qualitativamente verificate?” È importante tenere a mente queste considerazioni, per non accettare semplicemente l’opinione della prima fonte che si incontra. Tenendo a mente queste cose durante la ricerca, si sarà nella condizione di poter smascherare più velocemente le fonti sospette o discutibili. Poiché comunemente in una ricerca vi sono tantissime fonti fra le quali scegliere, non vi è ragione per soffermarsi sul materiale poco affidabile.

Consigli per selezionare fonti:

Tentate di scegliere fonti che offrano il maggior numero possibile delle seguenti informazioni:

Valutare l’informazione: le verifiche sulla qualità dell’informazione

L’informazione affidabile è potere.

Magari avrete sentito dire qualche volta che “La conoscenza è potere”, o che l’informazione, la materia prima della conoscenza, è potere. Ma la verità è che soltanto una certa informazione è potere: l’informazione affidabile. L’informazione serve da base a credenze, decisioni, scelte, ed alla comprensione del nostro mondo. Se prendiamo una decisione basata su un’informazione sbagliata o poco affidabile, non ne ricaviamo un potere, ma una sconfitta. Se mangiamo qualcosa di pericoloso che crediamo essere sicuro per noi, possiamo ammalarci; se invece evitiamo qualcosa di buono perché lo crediamo dannoso, non avremmo fatto altro che limitare senza alcuna ragione il godimento della nostra vita. La stessa cosa può essere applicata ad ogni scelta: il viaggiare, l’acquistare ed il compiere un’azione, ed ogni tentativo di capire.

La valutazione delle fonti è un’arte.

La valutazione delle fonti – ossia la determinazione della qualità dell’informazione - è una sorta d’arte. Non esiste nessun indicatore perfetto di affidabilità, veridicità o valore. Occorre allora operare una deduzione partendo da una raccolta di tracce ed indizi, in base all’uso che si pensa di fare della fonte. Se ad esempio ciò che cercate è un’argomentazione ragionevole, allora una fonte con una chiara e ben argomentata posizione può sorreggersi da sola, senza il bisogno che vi sia un autore prestigioso a sostenerla. Diversamente, se siete alla ricerca di un giudizio per sostenere (o contestare) una posizione, allora quel giudizio risulterà rafforzato se proveniente da una fonte rispettabile. Se cercate fatti credibili, qualora vi serviate di fatti che provengano da una fonte che soddisfi certi criteri di qualità, sicuramente aumenteranno le probabilità che quei fatti siano davvero credibili.

La lista di controllo CARS per la qualità dell’informazione

La lista di controllo CARS (Credibilità, Accuratezza, Ragionevolezza, Sostegno), è stata disegnata per essere imparata e usata facilmente. Poche fonti rientreranno negli indici di qualità della lista, e pure quelle che ci riusciranno magari non raggiungeranno i più alti livelli di qualità possibile. Ma se imparate a utilizzare gli indicatori di qualità in questa lista, sarete molto più preparati per separare l’informazione di alta qualità di quella di pessima qualità.

Credibilità

Siccome la gente ha sempre preso importanti decisioni sulla base dell’informazione, l’evidente autenticità e l’affidabilità – o credibilità – sono state sempre importanti.

Se voi leggete un articolo dove si dice che nel posto in cui vivete ci sarà un grande terremoto nei prossimi sei mesi, è importante sapere se questa informazione la dovete credere o meno. Le domande che vi porrete saranno: Cosa rende questa fonte credibile o meno? Come fa questa fonte ad avere questa informazione?, Perché dovrei credere a questa fonte anziché ad un’altra? Come vedete, la chiave per la credibilità è la fiducia.

Vi sono una serie di prove che potete utilizzare per aiutarvi nel giudicare quanto una fonte è credibile o utile:

Le credenziali dell’autore:

L’autore o fonte dell’informazione dovrebbero mostrare qualche evidenza per essere riconosciuti come affidabili e veraci. Alcuni indizi:

Controllo di qualità:

La maggioranza degli articoli scritti da studiosi passa attraverso un attento processo di revisione, ove vari lettori devono esaminare e approvare il contenuto prima della pubblicazione. Le affermazioni fatte nel nome di una organizzazione sono quasi sempre state visionate ed approvate da molte persone (ma apprezzate la differenza che passa tra “Allan Thornton, impiegato dall’Agenzia Nazionale di Oceanografia e Atmosfera, dice che si avvicina una nuova era glaciale”, e “L’Agenzia Nazionale di Oceanografia e Atmosfera ha detto oggi che si avvicina una nuova era glaciale”. Nel primo caso l’impiegato sta parlando a proprio nome; invece l’affermazione nel nome dell’ANOA rappresenta la posizione ufficiale dell’ANOA).

L’evidenza di controllo di qualità su materiale Internet comprende questi punti:

Metainformazione:

La metainformazione è l’informazione sull’informazione. Gli operatori dell’informazione (i cosiddetti “operai della conoscenza”), in tutto il mondo stanno costantemente setacciando, elaborando e valutando informazioni, e ne prendono nota.

Siccome la sfida prodotta dal continuo crescere dell’informazione è in aumento, l’accesso a metainformazione di alta qualità sarà ogni giorno piú importante.

La metainformazione puó assumere tante forme, ma ve ne sono due tipi-base: il riassunto e la recensione.

La metainformazione riassuntiva comprende tutte le forme compendiate dell’informazione, come sintesi, descrizioni di contenuti oppure indici. Questo tipo di metainformazione ci permette di dare una rapida occhiata all’argomento del lavoro, e ci offre la possibilità di considerare diverse fonti senza bisogno di leggerle tutte.

La metainformazione di recensione comprende ogni tipo d’informazione che offra qualche giudizio o analisi di contenuto. Questo tipo include recensioni, critiche, revisioni e commenti. Ovviamente, questi due tipi possono combinarsi, risultando la miglior forma di metainformazione, dandoci una visione sui contenuti e una valutazione del loro valore.

Un esempio potrebbe essere una sorta di elenco di pagine internet, che descriva ogni sito selezionato e fornisca una valutazione dei suoi contenuti.

Indicatori di mancanza di credibilità

A volte si può giudicare se l’informazione è sospetta o meno in base al tono, allo stile o alla proprietà di scrittura. Alcuni indizi:

Accuratezza

Lo scopo della prova di accuratezza è assicurarsi che l’informazione sia veramente corretta: aggiornata, rispettosa dei fatti, dettagliata, esatta e completa. Ad esempio, anche se uno scrittore molto credibile ha detto qualcosa che era corretto vent'anni fa, magari non lo è più oggi. Allo stesso modo, una fonte rispettabile può fornire un’informazione aggiornata, ma l’informazione potrebbe essere parziale, e non offrire la storia completa. Ecco alcuni concetti relativi all’accuratezza:

Temporalità:

Alcune opere sono atemporali, come i romanzi o i racconti classici, o come l’opera filosofica di Aristotele e Platone, sempre spunto di riflessione. Un altro tipo di lavoro ha un limitato lasso di tempo in cui può essere utilizzato, a causa delle nuove scoperte in materia (le teorie psicologiche, ad esempio), o perché ha bisogno di essere aggiornato in continuazione (come le informazioni tecnologiche). Allora, occorre prestare attenzione alla data di creazione dell’informazione trovata, e poi decidere se ancora é valida (e quanto).

Si potrebbe aver bisogno di cercare informazioni degli ultimi dieci o cinque anni, oppure delle ultime due settimane. Ma vecchio non significa inutile: i libri di storia del secolo XIX o le antologie letterarie possono essere altamente educative, in quanto possono servire per comparazioni con quanto viene scritto oggi. Tuttavia, in molti casi, occorrerà un’informazione aggiornata.

Un’importante idea correlata coll’atemporalità è la natura dinamica e fluida dell’informazione, ed il fatto che il cambio costante significa costanti cambi di atemporalitá. I fatti che impariamo oggi saranno utili oggi, ma non domani. Specialmente in tecnologia, scienza, medicina, commercio ed in altri campi sempre in movimento, dobbiamo ricordarci di controllare e ricontrollare periodicamente i nostri dati, e sapere che saremo sempre nella condizione di dover aggiornare i nostri fatti.

Comprensibilità:

Qualsiasi fonte che presenti conclusioni o che sostenga (in modo implicito o esplicito) di fornire una storia intera e completa, dovrebbe riflettere le intenzioni di completezza e accuratezza. In altre parole, l’informazione dovrebbe essere comprensibile. Certi autori affermano che i ricercatori dovrebbero essere sicuri di avere l’informazione “completa” prima di prendere una decisione, oppure l’informazione deve essere completata. Ma con l’avvento dell’era dell’informazione, un simile obbiettivo è impossibile da raggiungere, se con “completa” intendiamo tutta l’informazione possibile. Nessuno può leggere 20.000 articoli sullo stesso argomento prima di arrivare a una conclusione o prendere una decisione. Non esiste un singolo pezzo d’informazione in grado di offrire la vera e completa storia; ecco perché si confida in più di una fonte. Dall’altro lato, una fonte d’informazione che deliberatamente tralascia fatti importanti, particolari, conseguenze o alternative, può essere inconcludente o anche intenzionalmente ingannatrice.

Uditorio e proposito:

A chi è diretta questa fonte e con quale proposito? Se, ad esempio, trovate un articolo “Come crescono le piante” e il supposto uditorio sono i bambini, allora il materiale sarà troppo semplice per il vostro saggio di botanica all’università. Più importante per la valutazione dell’informazione é il proposito per il quale è stata creata l’informazione medesima. Ad esempio, un articolo intitolato “Dovresti comprare una macchina o prenderla in affitto?” può essere stato scritto con il proposito di persuadervi del fatto che prendere una macchina in affitto è meglio che acquistarla. In questo caso, l’informazione sarà probabilmente molto parziale e distorta. Questa informazione non é inutile, ma la sua parzialità dev’essere stata presa in considerazione quando s’interpreta e si utilizza l’informazione (in certi casi ci può essere bisogno di cercare la verità utilizzando soltanto fonti parziali, alcune da un lato e altre dall’altro). Allora, assicuratevi che l’uditorio presupposto e lo scopo dell’articolo siano adeguati ai vostri bisogni, o almeno sia chiaramente possibile rendersene conto.

L’informazione che pretende di essere oggettiva ma che contiene intenti di persuasione occulti o una parzialità nascosta, è tra i più correnti tipi d’informazione presenti nella nostra cultura.

Indicatori di mancanza di accuratezza:

A parte l’ovvio tono o lo stile che rivela trascuratezza, ci sono anche altri indicatori che possono indicare che la fonte é inaccurata, tanto in parte come nel complesso:

Ragionevolezza

Il test di ragionevolezza comprende l’esame della informazione per controllare la sua correttezza, oggettività, moderazione e consistenza.

Correttezza:

La correttezza consiste nell’offrire un argomento equo e ragionato, e non deliberatamente selezionato e distorto. Anche le idee o le teorie di chi si oppone alla fonte dovrebbero essere presentate in modo accurato. Pretendere che chi si oppone abbia idee e argomenti irrazionali che nessuno possa accettare è cadere nell’errore della pagliuzza nell’occhio dell’altro. Una buona fonte d’informazione avrà anche un tono pacato e ragionevole, argomentando e presentando il materiale in modo meditato e senza tentare di influire sull’emotività del lettore. State attenti al tono e agite con prudenza davanti a scritti troppo carichi di emozione. Toni arrabbiati, odiosi, critici e malevoli spesso tradiscono un subdolo attacco irrazionale e non un’argomentazione ben articolata. Gli scritti che tentano di infiammare i vostri sentimenti in modo di non permettervi di pensare chiaramente sono anche ingiusti e manipolatori.

Oggettività:

L’oggettività pura non esiste, ma un bravo scrittore dovrebbe essere capace di controllare le sue tendenze. È un fatto che certe organizzazioni non sono neutrali per loro natura. Ad esempio, un gruppo professionale contro i negozi troverà forse che una particolare compagnia o industria sta incassando sovrappiù per gadget. L’Associazione di Industria e Commercio, dall’altro lato, sicuramente dirà che questo incasso extra non esiste. Dunque, state attenti ad imbattervi in lavori tendenziosi, orientati apposta in una certa direzione o politicamente distorti.

Uno dei più grandi ostacoli per l’oggettività è il conflitto d’interessi. A volte una fonte d’informazione ottiene benefici (generalmente finanziariamente, ma anche politicamente o perfino emozionalmente o psicologicamente), se riesce a farvi accettare qualche informazione invece della pura e oggettiva verità. Ad esempio, molti siti che vendono prodotti “naturali” (cosmetici, vitamine, abbigliamento), a volte criticano i loro concorrenti e li accusano di vendere prodotti cattivi, insalubri o pericolosi. La critica potrebbe essere giusta, ma siccome il portatore di questa notizia guadagnerà del denaro se voi crederete al suo messaggio, dovreste prestare molta attenzione e verificare altrove prima di spendere denaro o prestar fede all’informazione.

Moderazione:

Questo test consiste nel confrontare l’informazione con ciò che il mondo realmente è. Usate la vostra conoscenza ed esperienza per chiedervi se l’informazione è veramente possibile o probabile. La maggioranza delle verità sono ordinarie; se un’affermazione è sorprendente o difficile a credersi, usate la prudenza ed esigete maggiori prove di quelle che sarebbero necessarie per un’affermazione minore. Anche le affermazioni che sembrano andare contro le leggi naturali stabilite, necessitano di maggiori prove. In altre parole, fate una verifica di verosimiglianza. L’informazione è credibile? Ha senso? Oppure le affermazioni hanno una evidente mancanza di valore? Forse sembrano essere in conflitto con quello che voi ormai sapete attraverso la vostra esperienza, oppure sembrano troppo esagerate per essere vere? “A metà degli italiani hanno rubato la macchina”. Questo passa il test di verosimiglianza? Hanno rubato la macchina alla metà dei vostri amici? Questo è il normale problema che riguarda le notizie (come sarebbe possibile aspettarsi che questo livello di furti sia veritiero)?

È comunque importante ricordare che alcune verità sono spettacolari e per nulla “moderate”. Qualche anno fa, un signore il cui nome d’arte era Mr. Mange Tout (Signor Mangiatutto), si é mangiato, in un periodo di pochi anni, una gran quantità di biciclette, televisori, e un piccolo aeroplano, facendoli schiacciare fino a farli diventare una polvere fine, e assumendone un paio di cucchiai ogni giorno sui cereali che mangiava a colazione. Dunque, non rifiutate automaticamente un’affermazione o una fonte d’informazione soltanto perché é sorprendente. Dovete soltanto avere maggior cura quando la controllerete.

Consistenza:

Il test di consistenza esige semplicemente che l’argomento o l’informazione non contraddica se stessa. A volte, quando la gente divulga falsità o distorce la realtà, le inconsistenze ed anche le contraddizioni si fanno vedere. Queste sono evidenze di mancanza di razionalità.

Visione del mondo:

La visione che uno scrittore ha del mondo (politica, economica, religiosa, anti-religiosa e filosofica) spesso influenza profondamente il suo lavoro, dalle tematiche scelte agli orientamenti, gli argomenti toccati e quelli ignorati, la correttezza con chi si oppone, il tipo di esempi e così via.

La visione del mondo può anche essere un test di valutazione, siccome alcune visioni del mondo in certa gente provocano una distorsione nella loro visione della realtà, oppure permettono loro di fabbricare prove o falsificare le posizioni di altri. Per alcuni scrittori, le loro agende politiche hanno precedenza sulla verità. Se voi cercate verità, queste fonti non sono la scelta migliore.

Indicatori di mancanza di razionalità:

Gli autori che inseriscono se stessi all’interno dell’argomentazione, emozionalmente o per interesse personale, spesso rivelano la loro mancanza di razionalità. Se, ad esempio, voi trovate uno scrittore che fa una recensione di un libro al quale si oppone affermando che “l’intero libro é un compendio di menzogne vuote che non valgono la pena di essere lette”, potrete sospettare che c’é qualcosa in più di un ragionevole disaccordo nel lavoro.

Ecco alcune piste per trovare la mancanza di razionalità:

Sostegno

L’area del sostegno ha a che fare con la conferma dell’informazione fornita dalla fonte. Molta informazione, specialmente statistiche e affermazioni di fatti, provengono da altre fonti. Citare le fonti rafforza la credibilità dell’informazione (ricordate questo quando lavorate in qualche ricerca).

Documentazione della fonte o bibliografia:

Da dove proviene questa informazione? Che fonti ha usato il creatore di questa informazione? C’è una lista di queste fonti? C’è una bibliografia o qualche altra documentazione? L’autore fornisce dati per essere contattato in caso qualcuno volesse discutere qualche punto, o chiedere una chiarificazione? Che tipo di sostegno dell’informazione si fornisce? Come sa questo lo scrittore? È molto importante che le statistiche vengano documentate. Se così non è, può accadere che qualcuno stia inventando i numeri. È noto che certa informazione consiste nella descrizioni di prodotti, tecniche, tecnologie, o processi nei quali il venditore è coinvolto. Si deve avere cura nel distinguere tra fatti (“Se si mescola X e Y si ottiene Z”), e propaganda (“Questo protocollo è il migliore nell’industria”) per potersi fidare di queste descrizioni.

Conferma:

Si deve osservare se ci sono altre fonti che confermano la fonte in questione. La conferma o la confermabilità sono importanti prove di verità. Anche nell’ambito di giudizio od opinione, se un argomento é certo, probabilmente ci sarà un numero di persone che ad esso aderiscono, o che sono in accordo con parti di esso. Sia se state cercando un fatto (le parole di una canzone o la data di qualche evento), sia se cercate una opinione (come per es.: é meno dannosa la carta o la plastica per l’ambiente?), oppure un consiglio (ad esempio come coltivare fiori), é una buona idea triangolare le vostre scoperte, ossia trovare almeno tre fonti che siano d’accordo. Se le fonti non sono d’accordo, andate avanti con la ricerca in modo da trovare una serie di opinioni o opposizioni prima di arrivare a una conclusione.

Nell’atto di confermare, dunque, si usa informazione per valutare informazione. Si usa una fonte, un fatto, un punto di vista o una interpretazione per controllarne un’altra. Si deve trovare altra informazione per sostenere e confermare (oppure sfidare e rifiutare) l’informazione trovata.

La conferma é specialmente importante quando si trova informazione drammatica o sorprendente (informazione che fallisce il test di moderazione). Ad esempio, l’affermazione che un additivo alimentare ampiamente usato é dannoso dovrebbe guardarsi con certo scetticismo finché non sia confermata (oppure rifiutata) tramite ulteriore ricerca. L’affermazione può essere vera, ma sembra poco probabile che sia il governo sia le organizzazioni di consumatori permettano di usare l’additivo senza alcuna modifica, se davvero fosse pericoloso.

Consistenza esterna:

Mentre la conferma consiste nell’investigare se ci sono altre fonti che contengano le stesse novità rispetto alla fonte che si sta valutando, il controllo di consistenza esterna paragona ciò che é familiare con quello che è familiare in altre fonti. L’informazione è generalmente una mistura di vecchio e nuovo, ci sono cose che ormai sappiamo e altre no. Il controllo di consistenza esterna chiede, nel caso in cui la fonte discuta fatti o idee delle quali io ormai so qualcosa, se la fonte è in armonia con questi, oppure se vi si oppone, li esagera o distorce. Il ragionamento é questo: se una fonte sbaglia quando discute su qualcosa che noi ormai conosciamo, probabilmente sbaglierà anche in questioni che noi non conosciamo ancora; conviene dunque avere cura e adottare una posizione scettica prima di fidarci.

Indicatori di assenza di sostegno:

Come potete immaginare, la mancanza di evidenza ci provvede del migliore indicatore di assenza di sostegno. Siate prudenti allora quando una fonte presenta questo tipo di problemi:

Sommario della lista CARS per la valutazione di Fonti d’informazione

Credibilità

Fonte affidabile, credenziali dell’autore, evidenza di controllo di qualità, autorità rispettata o riconosciuta, sostegno di una organizzazione. Scopo: fonte affidabile, che fornisce una evidenza sufficientemente sicura per fidarci.

Accuratezza

Fonte aggiornata, rispettosa dei fatti, dettagliata, esatta, che studi i fatti in modo ampio e profondo, che rifletta le intenzioni di chi scrive e i destinatari a cui è rivolta l’informazione. Scopo: una fonte che sia corretta oggi (non ieri), una fonte che fornisca la piena verità.

Ragionevolezza

Fonte corretta, bilanciata, oggettiva, razionale, senza conflitti d’interesse, senza mancanze e motivazioni soggettive. Scopo: una fonte che tratti l’argomento in modo meditato e ragionevole, cercando di avvicinarsi alla realtà.

Sostegno

Elenco delle fonti, informazione che permetta di contattare l’autore, disponibile conferma, argomenti giustificati, documentazione fornita. Scopo: una fonte che fornisca prova convincente per giustificare gli argomenti proposti, una fonte che possa essere triangolata (sia possibile trovare almeno altre due fonti che sostengano gli stessi argomenti).

Vivere con l’informazione: I consigli SAAV

Questo é un ultimo consiglio per aiutarvi a sopravvivere proficuamente nel mondo dell’informazione: applicate alla vostra informazione il test SAAV (Sfidate, Adattate, Archiviate, Valutate).

Sfidate

Sfidate l’informazione ed esigete credibilità. Confrontate l’informazione e domandatevi: Chi lo dice? Perché lo dicono? A quale scopo é stata creata questa informazione? Perché dovrei credervi? Perché dovrei fidarmi di questa fonte? Come so che è verace? È questa la completa verità? L’argomento è ragionevole? Chi lo sostiene?

Adattate

Adattate il vostro scetticismo e le vostre esigenze di qualità all’importanza dell’informazione e a ciò che viene detto. Esigete maggior credibilità e prove per le affermazioni più forti. É giusto essere un po’ scettici davanti ad un’informazione drammatica, o ad un’informazione che si oppone a idee generalmente accettate.

La nuova informazione può essere certa, ma dovreste esigere una gran quantità di prove provenienti da fonti altamente credibili.

Archiviate

Archiviate la nuova informazione nella vostra mente, prima di prenderla subito sul serio o meno. Evitate opinioni affrettate. Non è bene arrivare ad una conclusione troppo velocemente. È meglio semplicemente ricordare che c’è qualcuno che sostiene che il caso sia XYZ. Non avete bisogno di preoccuparvi di credere o non credere all’affermazione subito. Aspettate finché ci sia maggiore informazione disponibile, avrete tempo per pensarci su e otterrete una maggiore conoscenza generale.

Valutate

Valutate e rivalutate con regolarità. La nuova informazione o le circostanze cangianti avranno un influsso sulla correttezza dell’informazione e quindi anche sulla vostra valutazione di essa.

Riconoscete la natura dinamica e fluente dell’informazione. Il detto: “L’unica costante é il cambiamento” si può applicare a molta informazione, specie in tecnologia, scienze, medicina e commercio.







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